La FIA estende a 63 giorni la chiusura dei team di F1

Il Consiglio Mondiale ha prolungato il periodo di chiusura delle squadre di Formula 1, portandolo a 63 giorni (49 per i motoristi). Dopo 50 giorni però i team potranno richiedere di iniziare a lavorare in "remoto" con 10 dipendenti.

La FIA estende a 63 giorni la chiusura dei team di F1

Il Consiglio Mondiale della FIA ha approvato un’ulteriore proroga del periodo di chiusura che riguarda sia le squadre che i produttori delle power unit di Formula 1. Tutti gli interessati dovranno posticipare la riapertura delle attività lavorative di altri 28 giorni, rispetto ai 35 già pianificati, ed il periodo si estende così per 63 giorni consecutivi a cavallo del periodo da fine marzo ad inizio giugno.

Su richiesta di una squadra, allo scadere del 50esimo giorno dall’inizio della chiusura si potrà richiedere alla FIA di poter iniziare l’attività di lavoro ‘in remoto’ coinvolgendo al massimo dieci dipendenti, purché si tratti di attività con tempi di consegna non immediati.

Per i motoristi il periodo di shutdownè stato esteso da 35 a 49 giorni consecutivi a cavallo del periodo marzo, aprile, maggio e/o giugno. Anche in questo caso è prevista (previa richiesta scritta alla FIA) di anticipare l’attività lavorativa ‘da remoto’ per al massimo dieci dipendenti.

Si tratta dell’ultima proroga imposta dalla FIA, alla cui scadenza inizieranno le attività per essere in pista il 5 luglio sul circuito Red Bull Ring. Le squadre avevano richiesto almeno quattro settimane per poter prepararsi alla trasferta austriaca (che si spera possa avere luogo come da programma) e per molti team la data di ripresa è così fissata lunedì 1 giugno.

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