La Ferrari 2011 ha superato il crash test

La Ferrari 2011 ha superato il crash test

La nuova scocca ha già ottenuto la conformità FIA a Bollate nella prova più difficile

La nuova Ferrari ha superato il primo crash test alla vigilia di Natale. La scocca della monoposto 2011 è già stata sottoposta alla più severa prova imposta dai regolamenti di sicurezza della FIA. Come di consueto i tecnici del Cavallino sono andati al centro ricerche di Bollate dove c'è il centro italiano riconosciuto dalla Federazione Internazionale. Aldo Costa, direttore tecnico del Cavallino rampante, ha tirato un sospiro di sollievo perché, stando alle indiscrezioni, quest'anno la Ferrari avrebbe estremizzato i concetti di costruzione della monoscocca che è in materiali compositi. Non è ancora dato sapere se per l'uso di nuove fibre o per un disegno diverso rispetto al recente passato. Sta di fatto che l'osservatore mandato a Bollate da Charlie Whiting, delegato alla sicurezza della FIA, ha acceso il semaforo verde per la vettura di Maranello, anche se il direttore tecnico del Cavallino ha chiesto all'equipe dell'ingegner Davide Terletti, responsabile da anni dell'area telaio, di effettuare un'analisi approfondita sull'accenno di cricca che era comparsa durante il crash. Le verifiche hanno cancellato tutti i dubbi: non c'è stato alcun cedimento strutturale, ma solo un piccolo problema alle pelle più superficiale della scocca che certo non ha inficiato la buona riuscita della prova, altrimenti l'uomo FIA non avrebbe dato il suo ok. In questi giorni verranno completati gli altri crash obbligatori: nella squadra del Cavallino c'è molta tranquillità, nella convinzione di aver svolto un buon lavoro. Va detto che Nikolas Tombazis, capo progetto della macchina, così come tutti i colleghi del Circus, cerca di usare meno materiale che è possibile, per realizzare un telaio il più leggero possibile. Adrian Newey, padre della Rb6 campione del mondo, è famoso per aver concepito le Red Bull (e in precedenza anche le Toro Rosso) al limite del regolamento, e non è stato un fatto raro che la prima prova sia stata fallita. La teoria del genio inglese, infatti, è tentare il test con la scocca al limite della tenuta, perché tanto c'è sempre tempo per aggiungere caso mai una pelle di carbonio aggiuntiva al guscio laddove fosse necessario per rientrare nei vincoli dettati dalla FIA. Alla Ferrari, invece, la sicurezza è un tema di assoluta priorità, per cui i crash test vanno superati al primo colpo. Il fatto che si sia chiesto un supplemento di indagine sui dati raccolti a Bollate, vuole dire che a Maranello hanno deciso di realizzare una vettura più al limite di quella dello scorso anno, nella speranza di essere competitivi già dal primo Gp, per soddisfare le richieste del presidente Luca di Montezemolo.

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