Kubica: "Test molto utile in vista di Melbourne, solo a Silverstone avevo guidato due giorni di fila"

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Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
28 nov 2018, 15:33

Il pilota della Williams ha affrontato i test di Abu Dhabi con tutto un altro spirito rispetto ad un anno fa, perché questa volta aveva la certezza di essere in griglia a marzo a Melbourne. E la speranza è che per allora la monoposto abbia fatto un passo avanti".

Robert Kubica, Williams FW41
Robert Kubica, Williams FW41
Robert Kubica, Williams Martini Racing, indossa il suo casco
Robert Kubica, Williams FW41
Robert Kubica, Williams FW41, si ferma nella sua piazzola box
Robert Kubica, Williams Martini Racing, entera nell'abitacolo della sua monoposto
Robert Kubica, Williams FW41
Robert Kubica, Williams FW41
Robert Kubica, Williams FW41
Robert Kubica, Williams Martini Racing
Robert Kubica, Williams FW41
Robert Kubica, Williams FW41
Robert Kubica, Williams Martini Racing

Settantatré giri in un giorno e mezzo, una distanza che Robert Kubica ha già percorso in altre prove, ma questa volta l’atmosfera è stata diversa. Il polacco ha lavorato in previsione di un 2019 da titolare, e questo aspetto un pilota lo sente.

Nel secondo giorno di prove la Williams ha prolungato la permanenza in pista di Robert fino alle ore 16 (il piano originale prevedeva mezza giornata in alternanza con George Russell) per riuscire a completare più prove possibili con la monoposto in configurazione gara.

La monoposto è la stessa di domenica scorsa, il team anche, ma la personalità di Kubica un segno lo ha già lasciato, sul fronte della fiducia. Lo staff tecnico fa molto affidamento sulla sensibilità di Robert, e non ne fa mistero.

La FW41 è andata definitivamente in pensione, e la squadra ha tirato un sospiro di sollievo, visto che può considerarsi la peggior Williams di sempre insieme alla vettura 2013. Ora la speranza è che dalla sede di Groove esca qualcosa di meglio, degno del nome Williams. Ci spera il team, ci spera Russell ma soprattutto Kubica, che conta i giorni che lo separano dal clamoroso ritorno al via di un Gran Premio.

Robert, è sembrata una giornata più impegnativa rispetto a ieri…
“Oggi ci siamo concentrati sulla conoscenza delle gomme 2019 girando in configurazione gara. Sono state prove interessanti, ma anche più difficili rispetto a ieri. Nella prima giornata abbiamo avuto buoni riscontri, vedremo poi cosa emergerà dall’analisi dei dati ricavati oggi”.

Complessivamente hai riscontrato molte differenze tra le due generazioni di gomme?
“Nel nostro caso non abbiamo fatto prove comparative, ma ci siamo per lo più concentrati sulle 2019. L’obiettivo è estrarre il massimo dagli pneumatici che useremo nel prossimo Mondiale”.

Pensi che questa generazione di pneumatici vi consentirà di essere più aggressivi nelle gare del prossimo anno?
“Non so, credo che potrebbero esserci delle differenze di comportamento tra le varie monoposto. È difficile avere le idee chiare in questo momento, bisogna considerare che nel 2019 ci sarà una nuova aerodinamica, una novità che rende difficile fare dei confronti con la vettura attuale. Abbiamo comunque verificato che sono un po' cambiate le distanze tra le varie specifiche di mescola. In alcuni casi il feeling è stato subito migliore, in altri dovremo adattare la nuova monoposto alle nuove gomme. In generale ci sono delle mescole che si sono avvicinate, ed altre che si sono un po' allontanate”.

Pirelli con queste gomme si è posta l’obiettivo di limitare o annullare del tutto il fenomeno del graining. Credi che sia stato raggiunto il risultato?
“Sì, credo di sì. Probabilmente ci saranno dei miglioramenti su questo fronte, magari non sarà eliminato del tutto il fenomeno, ma la strada è quella giusta”. 

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Quanto è stato diverso questo test rispetto a quello di dodici mesi fa?
“Come test in sé non credo che ci siano state grandi differenze. Ma ora so che il prossimo anno guiderò per la squadra, mentre nel 2107 non conoscevo ancora il mio futuro. Da parte mia ho più esperienza con questa generazione di monoposto, so cosa aspettarmi e come comportarmi. Queste gomme sono invece nuove per tutti, quindi partiamo da zero e ci aspetta un grande lavoro. Tornando al test, abbiamo completato il programma senza inconvenienti, e questo è indubbiamente un fattore positivo”.

Hai ancora la possibilità di portare qualche input al progetto 2019 o è troppo tardi?
“Dobbiamo concentrarci sulle le cause delle principali difficoltà che abbiamo accusato quest’anno. Non credo che possa dare un grande contributo in inverno, ma quando inizieremo il lavoro in pista avremo un quadro chiaro su cosa è possibile migliorare”.

Come sono andate le prime prove in cui hai lavorato con Russell?
“Molto bene. Nessuno ha dubbi sulle sue capacità, e sono convinto che avremo un buon anno davanti a noi in cui poter aiutarci a vicenda. Se saremo in grado di aiutarci l'un l'altro aiuteremo molto la squadra a crescere”.

Oggi si è chiuso definitivamente il 2018. Quanto sono stati importanti queste prove nel tuo percorso di avvicinamento a Melbourne 2019?
“Molto importanti. Nel corso di questa stagione ho avuto delle possibilità per essere in pista, ma sempre con intervalli di mesi, solo a Silverstone ho potuto guidare due giorni di fila. Queste prove sono state molto utili, ora penseremo alla macchina nuova che spero che si confermerà un bel passo avanti rispetto a quella attuale”. 

 
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