Jos Verstappen: "Vettel andava punito, ma avrebbe dovuto saltare un GP..."

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Jos Verstappen:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
19 set 2017, 08:54

Il padre di Max Verstappen lascia intendere di vedere un certo peso politico nella decisione di considerare un normale incidente di gara quello accaduto tra il figlio ed i due piloti della Ferrari al via del GP di Singapore.

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Jos Verstappen
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L'incidente di Sebastian Vettel, Ferrari SF70H, Max Verstappen, Red Bull Racing RB13, Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H alla partenza
Jos Verstappen

Jos Verstappen è sempre molto deciso nelle sue esternazioni e non è stato da meno dopo il GP di Singapore di Formula 1, che per il figlio Max è durato appena pochi metri, prima che rimanesse coinvolto in una carambola con le due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

I commissari valutato l'accaduto come un normale incidente di gara, decidendo di non prendere provvedimenti nei confronti di nessuno dei piloti coinvolti, ma secondo "Jos the boss" le responsabilità più grandi le avrebbe il tedesco della Ferrari, che avrebbe anche meritato una penalità per questo.

"Lo avrebbe meritato, penso che lo avrebbe davvero meritato. Ma non hanno voluto essere frettolosi, perché aveva già avuto un avvertimento" ha detto l'ex pilota di Benetton, Arrows e Minardi.

Secondo lui però la FIA questa volta ha deciso di andarci con i piedi di piombo, perché sul ferrarista pendeva il rischio di un GP di squalifica dopo il contatto in regime di Safety Car con Lewis Hamilton a Baku, quindi evitare di dare sanzioni ha anche permesso di schivare il rischio di alzare gran polverone in una giornata che aveva già lasciato un segno pesante sulla lotta per il titolo.

"Se lo avessero penalizzato, penso che avrebbero dovuto anche sospenderlo per una gara. Poteva diventare un altro gioco politico e quindi è stato considerato un incidente di gara, ma non credo che sia giusto" ha spiegato.

Il figlio Max si è invece lamentato dell'atteggiamento di Vettel, dal quale si sarebbe aspettato almeno delle scuse in occasione dell'incontro con i commissari.

"Non si è scusato, ha detto qualcosa tipo: si, a posteriori le cose sarebbero potute andare differentemente, ma quel che è fatto è fatto" ha detto il pilota della Red Bull.

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