Isola: "Sul lato gomme possiamo fare poco se piove forte"

Mario Isola, responsabile della Pirelli in Formula 1, ha spiegato che l'azienda italiana non può fare molto per rendere le vetture più semplici da guidare in condizioni di bagnato.

Isola: "Sul lato gomme possiamo fare poco se piove forte"

La bandiera rossa del Gran Premio del Belgio, arrivata dopo appena tre giri disputati dietro alla Safety Car ha riacceso il dibattito sulle monoposto di Formula 1 che non sarebbero in grado di correre in sicurezza in caso di pioggia battente.

A Sochi, la FIA ha cancellato la terza sessione di prove libere nella speranza di avere almeno una finestra per dare il via alle qualifiche del Gran Premio di Russia.

Isola ha spiegato che il dilemma è semplice: più gli pneumatici sono in grado di disperdere l'acqua e più sarà l'effetto spray. Un problema che si è fatto ancora più importante da quando quattro anni fa è stata maggiorata la dimensione degli pneumatici.

"Ho parlato con molte persone dopo Spa", ha detto Isola a Motorsport.com. "Perché ovviamente nessuno vuole vedere di nuovo un'altra Spa, con la gente che aspetta per ore e poi non succede niente".

"Sul lato pneumatici possiamo fare molto poco, perché le gomme sono progettate per garantire il crossover tra le full wet e le intermedie, e spostare questo obiettivo progettuale non è l'ideale, perché poi si può creare un gap".

"E in ogni caso anche fare un pneumatico che sia più capace di disperdere l'acqua non sarebbe d'aiuto, perché questo aumenterebbe lo spray, peggiorando ulteriormente la visibilità. Questo quindi non risolverebbe il problema, probabilmente lo peggiorerebbe. Non so davvero cosa potremmo fare in termini di pneumatici".

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Per quanto riguarda le attuali specifiche di pneumatici, ha detto: "Il fatto che nel 2017 abbiamo introdotto le gomme più larghe sta anche aumentando lo spray. Le vecchie rain era in grado di disperdere 60 litri al secondo a 300 km/h, e ora parliamo di 85".

"E ovviamente è più acqua che vola. A meno che non troviamo un modo per bloccare l'acqua ed evitare che venga spruzzata e che limiti la visibilità, non so davvero cosa possiamo fare. Onestamente non ho una soluzione per questo".

Isola ha detto che degli asfalti progettati per ridurre gli spruzzi potrebbero aiutare, pur riconoscendo che i circuiti sarebbero tenuti a investire pesantemente per un cambiamento di questo tipo.

"Credo che con le conoscenze che abbiamo ora è probabilmente possibile progettare un asfalto che è in grado di evitare l'acqua stagnante, o progettare circuiti con una sorta di campanatura, che potrebbemantenendo l'acqua lontana dalla pista".

"Non è facile, ovviamente non possiamo chiedere di ridisegnare o riprofilare tutti i circuiti. C'è qualcosa che può essere fatto con l'esperienza che abbiamo nelle ultime gare. Ma quando abbiamo una quantità di acqua eccessiva, allora è difficile".

"E credo che sia lo stesso per qualsiasi sport all'aperto. Se l'intensità della pioggia è enorme si ferma qualsiasi tipo di competizione, il calcio o qualsiasi altro evento all'aperto".

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