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Rosberg: "Kubica è al 100% fisicamente, è pronto a tornare"

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Rosberg: "Kubica è al 100% fisicamente, è pronto a tornare"
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7 ott 2017, 16:58

Il campione del mondo in carica è tornato nel paddock a Suzuka, parlando del nuovo impegno come manager del polacco, ma non solo. Sui due rivali per il titolo, ha detto: "Lewis ha tanti alti e bassi, Seb a volte si scalda troppo".

World Champion Nico Rosberg
World Champion Nico Rosberg
Robert Kubica with Mario Isola, Pirelli on the grid
Robert Kubica, Renault Sport F1 Team RS17
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Lewis Hamilton, Mercedes-Benz F1 W08
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 e Sebastian Vettel, Ferrari nella conferenza stampa
Lewis Hamilton, Mercedes-Benz F1 W08
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W08
Nico Rosberg, Ambasciatore Mercedes-Benz

Nico Rosberg è tornato a Suzuka, pista sulla quale esattamente un anno fa colse una vittoria cruciale per la conquista del titolo Mondiale. Dodici mesi dopo il campione del Mondo in carica è riapparso nel paddock giapponese, in gran forma, molto rilassato e nell’inedita veste di opinionista televisivo.

Ma non è il solo ruolo che riveste Nico in questo momento, avendo accettato una funzione manageriale nel supportare la carriera di Robert Kubica, atteso la prossima settimana al primo dei due test che disputerà al volante della Williams 2014. E la chiacchierata inizia proprio dallo stato di forma del pilota polacco.

"Robert è in gran forma – ha esordito Rosberg – fisicamente è al cento per cento, ed è pronto a tornare al volante. Quella con la Williams è una grande opportunità, abbiamo già visto ciò che può fare al volante della Renault nei test che ha disputato in estate, e credo che le due giornate di prove con la Williams servano soprattutto sia al team che a Robert per conoscersi meglio reciprocamente".

Cosa è accaduto con la Renault?
"Credo che il momento sia stato sfortunato. All’improvviso c’è stata una trattativa complessa, che credo abbia coinvolto Sainz ma anche gli scambi di forniture di motore. Un quadro probabilmente molto complicato".

Andiamo oltre: come vedi la stagione di Vettel?
"A volte si è rivelato essere troppo ‘caldo’ e troppo sicuro di sé, un aspetto che nel lungo periodo è un punto di forza, ma in alcuni momenti si rivela una debolezza. Lo abbiamo visto a Baku, ma anche a Singapore ha perso una chance importante, perché credo che non abbia visto dove si trovava Kimi. Ma complessivamente credo che abbia disputato una stagione molto buona, arrivando vicino a massimizzare tutto quello che ha potuto".

Che opinione ti sei fatto di Verstappen?
"Non ha avuto la stagione che probabilmente si attendeva, non lotta per il titolo ed ha sofferto in diverse occasioni. Ma la chance per diventare campione del Mondo arriverà, e per ora i successi di tappa gli consentono di trovare la tranquillità e di raccogliere ciò che merita".

Come vedi la volata per il titolo?
"Questa è la fase cruciale della stagione. Sia Lewis che la squadra sono in ottima forma, qui a Suzuka la performance si è confermata molto buona, e mi sembra che tutto sia favorevole per la Mercedes. Se farà bottino pieno anche qui a Suzuka diventerà molto difficile per Sebastian".

Cosa differenzia Hamilton e Vettel?
"La velocità naturale di Lewis è fenomenale, la sua debolezza sono quegli alti e bassi che spesso ha avuto nell’arco di ogni stagione. Sebastian è molto veloce e costante in gara, ed è in generale nell’arco della stagione. E’ sempre li, non ha cali, ma come detto, a volte si scalda un po’ troppo".

Credi che Vettel sia in grado di approfittare di eventuali cali di Lewis?
"Chiunque voglia battere Lewis deve saper approfittare di ogni opportunità, e deve essere pronto a coglierle. Questo è quello che ho cercato di fare lo scorso anno, ed è andata bene. E credo che questa sia la chance che può avere Sebastian".

Che opinione ti sei fatto della stagione di Bottas?
"Non è nel miglior momento del suo Mondiale. In questi momenti bisogna saper estraniarsi, abbassare la testa e lavorare per cercare di tornare in alto. Non serve parlare, non serve scoraggiarsi, è necessario concentrarsi su ciò che serve per risalire. Credo che questo weekend possa restituirgli fiducia e morale, perché la sua performance si è confermata molto vicina a quella di Lewis. A volte un buon risultato è la miglior medicina per ritrovare l’umore ed il clima per tornare a fare ciò che si faceva fino a qualche settimana o mese prima".

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