Iniziano i lavori a Spa-Francorchamps: demolito lo chalet dell'Eau Rouge

Il circuito di Spa-Francorchamps, sede del Gran Premio del Belgio di Formula 1, ha iniziato i lavori di ristrutturazione che porteranno un cambiamento alle tribune, alle vie di fuga, ma non solo.

Iniziano i lavori a Spa-Francorchamps: demolito lo chalet dell'Eau Rouge

Il circuito delle Ardenne, lungo oltre sette chilometri, è uno dei più iconici al mondo. In particolare, non esiste appassionato che non conosca le curve Eau Rouge e Raidillon, ma anche in questo tratto ci saranno delle modifiche importanti, almeno a livello ambientale.

I lavori sono infatti cominciati con la demolizione del famoso chalet che dominava sulla collina. La costruzione accanto al Raidillon farà posto alla creazione di una nuova tribuna permanente, che offrirà una vista mozzafiato dell'Eau Rouge, del paddock e del tratto dopo La Source. La tribuna avrà anche dei box vip e sarà solo una delle novità del rinnovamento di Spa.

Di fronte ai vecchi box, quelli della 24 Ore, sarà demolita l'attuale tribuna coperta per far spazio ad una nuova. In tutto, il circuito aumenterà di 13.000 i posti in tribuna con questi interventi.

Modifiche anche alle vie di fuga

Oltre all'arrivo di nuove tribune, anche alcune parti del tracciato saranno interessate da questa ristrutturazione su larga scala. Per esempio, in tratti come La Source, Raidillon, Pouhon e Blanchimont le vie di fuge saranno ampliate o modificate con il ritorno della ghiaia per migliorare la sicurezza.

In particolare l'Eau Rouge ed il Raidillon hanno attirato molte critiche negli ultimi anni, dopo l'incidente mortale di Anthoine Hubert nel 2019 e quelli avvenuti nella 24 Ore di Spa-Francorchamps, ma anche durante le qualifiche della W Series di quest'anno.

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La ristrutturazione costerà circa 80 milioni di euro in totale, ma l'investimento sarà distribuito nello spazio di dieci anni. Il governo vallone contribuirà con 29,5 milioni, 21 invece provengono dai fondi del circuito, mentre i restanti 29,5 dovranno essere raccolti con un prestito.

La ristrutturazione è legata anche al ritorno della 24 Ore di moto sul circuito belga, che si terrà nel 2022, così come al desiderio di riportare la MotoGP in Belgio.

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