Trulli: "Schumacher? Un paladino della sicurezza!"

Jarno non ha mai visto in Michael uno sconsiderato. E il suo incidente deve servire non solo di monito ma...

Trulli:
Jarno Trulli esce dal silenzio. Ha abbandonato il mondo delle corse perché la F.1 non gli offriva più un volante degno del suo talento e ha preferito chiudere non solo con i Gp ma in generale con le gare in pista, sebbene avesse avuto offerte molto interessanti. Si è sfilato il casco senza rimpianti. Oggi fa sentire la sua voce perché non accetta che si dia di Michael Schumacher l’immagine del pilota che cerca la velocità sempre e comunque: ”Noi piloti sappiamo cos’è il pericolo e come affrontare la paura – ci racconta Jarno al telefono – sappiamo distinguere quando vale la pena prendere un rischio per fare un sorpasso o se divertirci sulla neve con la famiglia come fanno tutti i padri. Abbiamo una vita normale. Purtroppo quella che è accaduta a Schumacher è una fatalità difficile da accettare. Anche perché Michael non è mai stato uno sconsiderato, anzi…”. Beh, sono in molti che se lo ricordano nei Gp molto duro nelle partenze e ostico nei sorpassi… ”Certo, in pista non regalava niente a nessuno, ma non dimentichiamoci quello che Michael ha fatto per la sicurezza in F.1. Lui com me è stato uno dei membri più attivi della GPDA (Grand Prix Driver Association ndr) e se i Gran Premi oggi sono più sicuri è perché Schumacher, da buon professionista, è sempre stato molto attento al miglioramento della sicurezza. Quello del pilota è un rischio calcolato: posso dire che mi sentivo più sicuro su una monoposto di F.1 che andando in bicicletta in città o su una pista da sci. Le monoscocche sono diventate delle vere cellule di sopravvivenza e le vie di fughe dei circuiti permettono di evitare impatti troppo violenti”. Il dramma di Michael ci deve insegnare qualcosa? Intanto potremmo rivedere le norme sui caschi, rendendolo obbligatorio a tutti quelli che vanno a sciare… ”Lo dobbiamo a Schumi. Non so come sia successo l’incidente. È stato una fatalità e toccherà agli inquirenti stabilirne le cause, ma il dramma di Michael deve spingere tutti quelli che possono fare qualcosa, a dare un contributo per aumentare la sicurezza sulle piste da sci piuttosto che per le strade. Lui sta lottando fra la vita e la morte e sono sicuro che ce la farà a riprendersi, ma non lasciamo cadere il tema della sicurezza che riguarda tutti…”.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Jarno Trulli , Michael Schumacher
Articolo di tipo Ultime notizie