Il ritorno della F1 a Rio dipende dai protocolli ambientali

La prospettiva di un GP del Brasile a Rio si è avvicinata di un passo dopo che il boss della Formula 1, Chase Carey, ha confermato di aver concordato un accordo con l'organizzazione dell'evento, anche se il circuito non ha ancora ricevuto tutte le approvazioni necessarie per questioni ambientali.

Il ritorno della F1 a Rio dipende dai protocolli ambientali

I tempi indicano che Carey sarebbe desideroso di inserire la gara nel calendario provvisorio della F1 2021.

Carey ha parlato qualche tempo fa con un gruppo di Rio di una sede alternativa a Deodoro, una base militare che è stata utilizzata per alcuni eventi di basso profilo dei Giochi Olimpici del 2016, tra cui l'hockey, il rugby ed il tiro a segno, per citarne solo alcuni. Il circuito verrebbe realizzato nella foresta di Camboata, e la sua costruzione comporterebbe l'abbattimento di migliai di alberi.

In una lettera inviata al governatore in carica di Rio, Claudio Castro, e datata 14 settembre, Carey ha confermato che è stato firmato un accordo con il promoter, in attesa della concessione del permesso a procedere con la costruzione del circuito.

Carey ha scritto: "Vi scrivo per aggiornarvi che abbiamo finalizzato una accordo con la Rio Motorsports LLC per ospitare, organizzare e promuovere un evento di Formula 1 a Rio de Janeiro".

"Questi accordi sono pronti ad essere ratificati ed annunciati da parte della Formula 1, non appena tutte le licenze necessarie saranno state rilasciate dalle autorità competenti".

L'Istituto Statale dell'Ambiente (INEA) sta ancora lavorando al parere tecnico relativo all'impatto ambientale del progetto di costruzione del circuito.

Una volta completata questa fase, il parere sarà presentato prima all'ufficio del procuratore generale e poi alla Commissione Statale di Controllo Ambientale (CECA).

Il rischio di perdere l'ultima area boschiva della città ha generato una notevole opposizione sotto forma di petizioni, con una campagna che utilizza l'hashtag #BrazilSaysNoToDeforestation, che ha avuto un forte impulso dopo che è stata resa nota la lettera di Carey.

La lettera di Carey in realtà non specifica che l'evento è pensato per essere disputato a Deodoro, quindi l'attenzione potrebbe ancora spostarsi su un sito alternativo.

L'attuale accordo per il GP del Brasile ad Interlagos si è concluso quest'anno, a causa anche di uno scarso rapporto tra il promoter di San Paolo e l'attuale gestione della F1, che ha scoperto che il Brasile non doveva pagare un canone per gli ultimi anni del suo contratto come eredità di un accordo stipulato con Bernie Ecclestone.

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