I piloti bocciano l'ala posteriore mobile

I piloti bocciano l'ala posteriore mobile

Contestata la sicurezza del sistema e l'iniquità della scelta dal punto di vista sportivo

Era da immaginarlo: nessuno ha interpellato i piloti sull'opportunità di rendere legale l'ala mobile posteriore il prossimo anno per favorire i sorpassi. In sostanza un pilota che è in scia ad un'altra macchina può ridurre l'incidenza del flap posteriore a patto che sia a meno di un secondo dal pilota che lo precede. Un indicatore luminoso che sarà montato sul volante segnalerà al conduttore che può passare all'azione, mentre il collega davanti non potrà difendersi. Si tratta di un regolamento iniquo, inaccettabile dal punto di vista spotivo. Il primo a lanciare l'allarme su OmniCorse.it è stato Vitantonio Liuzzi che ne ha fatto una questione di sicurezza, temendo l'affidabilità di un sistema che è sottoposto al massimo carico per la durata di un intero Gp. "Va bene per la playstation!" taglia corto Mark Webber per bocciare una soluzione che considera una panzana. Anche Jarno Trulli scuote la testa: "A noi piloti non ci hanno interpellato, credo che prendere questa strada sia molto pericoloso. Ho vissuto in prima persona cosa vuole dire perdere un flap ad alta velocità!".

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Articolo di tipo Ultime notizie