Horner: "La Red Bull vuole vincere il titolo in pista"

Il team principal Christian Horner insiste sul fatto che la Red Bull vuole vincere il Mondiale di Formula 1 nel modo giusto, provare a mettere a tacere il timore che la gara conclusiva di Abu Dhabi possa essere condizionata da delle manovre scorrette.

Horner: "La Red Bull vuole vincere il titolo in pista"

Il Gran Premio di Arabia Saudita si è concluso tra le polemiche, dopo diverse manovre al limite che hanno coinvolto i contendenti al titolo Lewis Hamilton e Max Verstappen, indicando un'escalation nell'intensità della battaglia.

Verstappen ha dimostrato di non aver paura di portare le cose al limite nel suo duello con Hamilton, ma anche le due squadre provano sempre a spingere le regole al massimo, quindi questo potrebbe generare dei problemi per il gran finale di Abu Dhabi.

Anche se la tensione tra le due squadre sembra aver raggiunto una soglia abbastanza pericolosa, Horner è categorico sul fatto che la Red Bull vuole vincere il titolo nel modo giusto.

Quando gli è stato domandato se gli interessa il modo in cui dovesse arrivare un'eventuale vittoria, Horne ha detto: "Sì, certo che ci interessa. Si vuole sempre vincere in pista, non nella stanza dei commissari o in una via di fuga. Vuoi vincere davvero".

"E' stata una lotta dura per tutto l'anno. Ci sono state delle battaglie fantastiche tra questi due piloti, e spero che quella di Abu Dhabi sia una gara pulita".

Verstappen e Hamilton arriveranno all'appuntamento decisivo della stagione a pari punti, quindi la gara di Abu Dhabi sarà un vero e proprio shootout, nel quale la spunterà chi avrà la meglio. Tuttavia, Verstappen ha una vittoria in più al suo attivo, quindi sarebbe campione in caso di ritiro di entrambi.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B , Lewis Hamilton, Mercedes W12

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B , Lewis Hamilton, Mercedes W12

Photo by: Simon Galloway / Motorsport Images

Anche se la Red Bull ha visto il suo vantaggio azzerato da tre vittorie consecutive di Hamilton, Horner insiste sul fatto che la squadra non si è abbattuta per lo slancio che ha preso il suo rivale.

"Non c'è assolutamente problema, siamo una squadra che guarda oltre", ha spiegato. "Stiamo andando ad Abu Dhabi a pari punti, ma in testa in virtù del numero di vittorie".

"Chi avrebbe pensato all'inizio dell'anno che saremmo potuto arrivare all'ultima gara con una possibilità dopo 21 gare di intensa battaglia con la Mercedes? Tutti noi ci saremmo assolutamente baciati i gomiti al pensiero, visto il dominio che hanno avuto negli ultimi sette anni".

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Per la Red Bull non si tratterà della prima volta in cui dovrà giocarsi un Mondiale all'ultima gara: lo ha fatto con Sebastian Vettel ad Abu Dhabi nel 2010 ed in Brasile nel 2012, uscendo vincitrice in entrambe le occasioni.

"E' la prima volta che capita da quando c'eravamo anche noi con Sebastian nel 2012 che due squadre diverse arrivano a giocarsi il Mondiale all'ultima gara".

"Quindi non ci sarà alcun problema a sollevare il morale della squadra questo fine settimana. Qui c'è stata una gara pazzesca, che abbiamo concluso al secondo posto dopo essere stati in testa per buona parte".

"Ma la fortuna sta baciando Lewis in questo momento. Ocon è passato sulla sua ala anteriore alla seconda ripartenza e poi lui ha toccato Max, ma è riuscito a proseguire".

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