Horner: "La Mercedes ha un paio di cose da sistemare ma resta favorita"

Il team principal della Red Bull non crede che per la squadra di Brackley sarà un problema sostituire Nico Rosberg ed è curioso di vedere se avrà il coraggio di puntare su un giovane come Wehrlein o Bottas.

Horner: "La Mercedes ha un paio di cose da sistemare ma resta favorita"
Christian Horner, Red Bull Racing Team Principal
Christian Horner, Team Principal Red Bull Racing
Pascal Wehrlein, Manor Racing e Jordan King, pilota sviluppatore Manor Racing in una foto della squa
Valtteri Bottas, Williams
Il terzo classificato Nico Rosberg, Mercedes AMG F1

Christian Horner getta acqua sul fuoco dell’entusiasmo. In piena pretattica invernale, il team principal della Red Bull non vuole alzare l’asticella delle ambizioni della sua squadra, indicando la Mercedes come il team "assolutamente favorito" alla conquista dei titoli Mondiali 2017.

"Hanno un paio di cose da sistemare sul fronte piloti e staff tecnico – ha commentato Horner alla BBC – ma hanno una squadra molto forte. Sarà interessante vedere chi sceglieranno per il loro sedile libero, visto che le opzioni sembrano abbastanza limitate. C’è la possibilità di promuovere dei piloti giovani, ma poi bisognerà attendere i riscontri per vedere cosa riusciranno a fare con una monoposto da prime posizioni".

"Non so se sceglieranno Wehrlein o Bottas, credo che sulla carta siano entrambi piloti in grado di garantire un buon rendimento, solo che non si ha la certezza fino a quando non si è in pista, che poi è quello che abbiamo fatto noi con Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo. Ricordo che (alla fine del 2013) un sacco di persone ci suggerivano di prendere Kimi Raikkonen, ma noi abbiamo deciso di puntare su Ricciardo. Fino a quando non si dà ai giovani una possibilità, non si è mai certi di quale sarà il loro rendimento in un top team".

Horner ha commentato anche l’addio shock alla Formula 1 da parte di Nico Rosberg: "Il problema per la Mercedes è che questa decisione è arrivata molto tardi, e nessuno se lo aspettava. Forse se nel team avessero saputo quello che sarebbe accaduto avrebbero sostenuto Lewis un po’ di più ad Abu Dhabi. E probabilmente Nico avrà immaginato che se avesse comunicato le sue intenzioni prima dell’ultima gara la squadra non sarebbe stata entusiasta per la sua vittoria in campionato. Credo che questo aiuti a capire il punto di vista di Nico".

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