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Horner: "Dovremmo far slittare le nuove regole al 2023!"

Il team principal della Red Bull sostiene che, a causa della pandemia da coronavirus, sarebbe saggio rimandare le nuove regole tecniche di un ulteriore anni, introducendole nel 2023.

Horner: "Dovremmo far slittare le nuove regole al 2023!"

Le regole 2021 di Formula 1 sono state posticipate già di una stagione a causa della pandemia da coronavirus, ma, a sorpresa, queste potrebbero essere rimandate di un altro anno, passando dall'essere introdotte nel 2022 al 2023.

A rendere nota questa possibilità è stato Christian Horner, team principal della Red Bull Racing. In questa stagione sono già state annullate o rinviate 8 gare, questo ha avuto un impatto evidente sulla riduzione di proventi in arrivo ai team.

Per questo le squadre avevano già deciso di posticipare di una stagione le nuove regole e, notizia delle ultime ore, sono state ridotte anche le componenti delle power unit a disposizione per la stagione 2020 qualora si dovessero disputare meno di 14 GP.

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Secondo Horner, il quale ha parlato alla BBC, ci sarebbero argomentazioni ragionevoli che potrebbero portare a questo ulteriore ritardo, portando il nuovo regolamento addirittura al 2023: "Sembra che ci siano ragioni valide, ma questo avverrà solo se ci sarà la ratifica da parte della FIA riguardo la riduzione dei costi di sviluppo nel 2022 con l'introdizione delle nuove regole spostate al 2023".

"La cosa più importante di tutte, ora, è la nostra stabilità. Perché tutto ciò che sappiamo che è ogni volta che si cambia, i costi aumentano. E per avere stabilità in questo momento bisogna bloccare lo sviluppo della maggior parte della vettura. E' il modo più responsabile di ridurre i costi".

Dal 2021 la F1 introurrà nuovi regolamenti a livello finanziario, compreso il budget cap, che si attesta a 175 milioni di dollari nel tentativo di creare una griglia più competitiva e ridurre i divari di prestazione tra i vari team.

Horner, a tal proposito, ha affermato: "C'è stata una discussione sana tra le squadre". Ma ha anche rituenuto che fosse secondario rispetto all'obiettivo più ampio, quello di ridurre i costi in previsione dell'impatto economico indotto dalla pandemia da coronavirus.

"Il budget cap è un tetto. E' quasi secondario, per quanto mi riguarda. Così come sono convinto sia necessario ridurre i costi per continuare a correre. Con, lasciami dire, il 60% del telaio congelato per i prossimi 18 mesi, quello avrà un effetto incisivo sulla riduzione dei costi di un team, che sia la Red Bull o la Williams".

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Autore Giacomo Rauli