Horner: "Abbiamo già visto Gasly in Red Bull. Sta bene dove sta"

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Horner: "Abbiamo già visto Gasly in Red Bull. Sta bene dove sta"
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Co-autore: Jonathan Noble, NobleF1

Il team principal della Red Bull spiega perché Gasly non fosse nella lista dei piloti che potrebbero affiancare Max Verstappen nel 2021.

Da poche ore è ufficiale: Pierre Gasly correrà anche nella stagione 2021 da pilota titolare della Scuderia AlphaTauri. Dopo un 2020 a dir poco eccellente, condito anche da una strepitosa vittoria ottenuta al Gran Premio d'Italia a Monza, il francese sembrava poter tornare nelle mire della Red Bull, ma così non è stato.

Pierre, lo ricordiamo, dopo qualche gara da pilota Red Bull 2019 fu retrocesso facendo ritorno all'allora Toro Rosso - oggi AlphaTauri - e al suo posto arrivò Alexander Albon per affiancare il punto fermo e sole della galassia di Milton Keynes Max Verstappen.

Oggi la situazione è diametralmente opposta, con Gasly autore di una stagione ben al di sopra delle righe, mentre il thailandese sta soffrendo non poco il confronto con un pilota del talento di Verstappen. Eppure... Eppure Gasly continuerà a difendere i colori fashion di AlphaTauri.

Ciò dunque fa pensare che Pierre non fosse in lizza per sostituire Albon e riprendersi il posto in Red Bull. A confermare questa supposizione è stato il team principal della Red Bull, Christian Horner: "Ovviamente abbiamo un sacco di informazioni sui piloti nel corso di un periodo di tempo molto lungo. Pierre ha fatto un super lavoro, sta guidando molto bene in un ambiente come AlphaTauri".

"Sulla loro monoposto si trova molto bene, ha anche meno pressione addosso, nell'ambiente vive con più serenità e su di lui ci sono meno aspettative. Credo che le ambizioni di Alphatauri come team siano differenti dalle nostre, così com'erano quelle di Toro Rosso. Dunque ha senso aver fatto una mossa che potesse funzionare bene sia per Pierre che per il suo team".

Horner ha poi spiegato che Gasly, qualora fosse tornato in Red Bull, non sarebbe riuscito a fare un lavoro migliore di quello fatto da Albon nel corso di questi mesi: "La nostra priorità è quella di dare ad Albon l'opportunità di mantenere il suo sedile".

"Non dobbiamo dimenticare quando è salito in macchina lo scorso anno. Ricordiamo che Albon ha fatto molto meglio di Gasly al volante della stessa macchina. Per cui, per quale motivo le cose dovrebbero andare in maniera differente ora?".

Il team principal della Red Bull ha anche spiegato, a suo avviso, per quale motivo Gasly, Albon e Kvyat abbiano faticato a ottenere risultati di un certo livello, mentre non è stato così per Verstappen.

"Credo che la Red Bull sia una monoposto più difficile da guidare rispetto all'AlphaTauri. E sappiamo che questa è una cosa chiara. Credo che la nostra monoposto sia molto più sensibile al retrotreno e credo sia abbastanza difficile per i piloti".

"Max riesce ad adattarsi molto bene. Altri piloti hanno fatto molta più fatica. Credo che sia un dato di fatto. Credo che se Alex fosse stato in Alphatauri sarebbe riuscito a fare un lavoro simile a quello datto da Pierre. Non ho dubbi su questo".

"Dunque si tratta di una caratteristica della nostra vettura. I piloti faticano a gestirla in entrata di curva. E' un po' quello che succede in Ferrari tra Leclerc e Vettel, al momento. E quello che possiamo vedere anche tra Hamilton e Bottas".

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Serie Formula 1
Piloti Pierre Gasly
Autore Giacomo Rauli