Hamilton re di Francia, Vettel centra Bottas al via e finisce quinto. Kimi a podio

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Hamilton re di Francia, Vettel centra Bottas al via e finisce quinto. Kimi a podio
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
24 giu 2018, 16:25

La Mercedes al Paul Ricard conquista il 79esimo successo con Lewis che riprende il controllo del mondiale e si porta in testa con 14 punti su Vettel. Il podio è completato dalla Red Bull di Verstappen con Raikkonen terzo.

E' stato un assolo quello suonato da Lewis Hamilton nel 59simo GP di Francia che è tornato nel mondo della F1 dopo 28 anni: l'inglese è scattato in testa dalla pole position e non lo ha visto più nessuno. Il campione del mondo questa volta non ha voluto strafare: dopo aver infilato un giro più veloce dopo l'altro con le gomme Supersoft, ha cambiato passo e si è limitato a controllare Max Verstappen che solo nel finale ha tirato i remi in barca, consapevole che contro la freccia d'argento numero 44 non c'era niente da fare.

Hamilton cancella tutte le perplessità che avevano innervosito la Mercedes dopo la deludente prestazione nel GP del Canada e, come in una partita a ping pong, Lewis si riprende il comando nella classifica del mondiale piloti portando a 14 punti il suo margine su Sebastian Vettel. Hamilton centra la 65esima affermazione in carriera e colleziona al Paul Ricard la terza vittoria della stagione. Per la Stella è arrivato il 79esimo successo corroborato dal debutto del nuovo motore spec 2.1.

Non sappiamo dove sarebbe potuto arrivare Sebastian Vettel: il tedesco ha pensato bene di andare a urtare Valtteri Bottas alla staccata della prima curva e ci ha rimesso il muso, scatenando alle sue spalle il caos. Il ferrarista, dopo una sosta ai box per sostituire l'ala anteriore e le Ultrasoft con un treno di Soft mentre era in pista la safety car, si è prodotto in una rimonta che lo ha portato dal 15esimo posto fino al quinto finale.

Oggettivamente era impossibile sperare di più e tutto sommato gli è andata bene perché nel suo rientro in pista ha mandato Romain Grosjean a fare un giro nelle vie di fuga multicolore del Castellet e al restart al quinto giro dopo la safety car ha assestato un colpo anche a Fernando Alonso. Insomma il tedesco ha avuto un avvio di GP molto burrascoso, ma poi ha saputo imporre il suo passo fino al 40esimo giro, quando è stato costretto a un secondo pit stop montando di nuovo le Ultrasoft.

Quella che è la tempra di Sebastian si è vista all'ultimo giro quando ha "cercato" il giro più veloce: è stato il più rapido nel T1 e nel T2, ma poi ha dovuto inesorabilmente alzare il piede perché c'erano le bandiere gialle esposte per la Williams di Lance Stroll parcheggiata nella via di fuga dopo l'esplosione della gomma anteriore sinistra. Il canadese aveva voluto continuare, senza rientrare ai box, anche se aveva spiattellato la stessa copertura pochi giri primi.

Vettel e la Ferrari escono sconfitti dalla prima delle tre gare che il calendario impone per la prima volta una in fila all'altra. La Mercedes con Hamilton è parsa imprendibile, ma non sappiamo dove la Rossa sarebbe potuta arrivare senza il patatrac al via: Kimi Raikkonen ha fatto il pit stop al 34esimo giro, dimostrando che le Ultrasoft erano in grado di durare più delle Supersoft di Lewis che si è fermato due giri prima del finlandese.

La squadra del Cavallino era convinta di poter allungare lo stint anche con la SF71H numero 5 se Sebastian non avesse fatto strike. La convinzione, quindi, è che la Ferrari abbia lasciato sul campo punti importanti, ma la macchina ha dimostrato di essere in salute anche con le "famigerate" gomme ribassate di 0,4 mm.

L'onore del Cavallino è stato salvato dal terzo posto di Kimi Raikkonen che torna sul podio dopo quattro gare: per Iceman pesa il distacco di oltre 25 secondi dalla Mercedes, anche se è riuscito a mettere le ruote della Rossa davanti alla Red Bull di Daniel Ricciardo in palese difficoltà nelle battute finali.

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Max Verstappen porta a casa il terzo podio del 2018 con il primo posto d'onore: quella del Castellet non era certo la pista più adatta alla RB14 che ha pagato la carenza di cavalli sul lungo rettilineo del Mistral (per quanto spezzato da una chicane). L'olandese è stato un martello a rispondere ai ripetuti giri veloci di Hamilton, ma non ne aveva per mettere in crisi la supremazia della freccia d'argento.

Ottima la prestazione di Kevin Magnussen che ha riportato in alto la Haas: il danese è sempre il pilota che porta punti preziosi alla squadra americana, visto che continuano a latitare quelli di Romain Grosjean undicesimo davanti al suo pubblico di casa.

Valtteri Bottas è settimo: si è preso la "cannonata" di Vettel alla prima curva, ma poi non ha mai avuto il passo per seguire la rimonta di cui è stato capace Vettel forse per il fondo parzialmente danneggiato. Il finlandese, fra l'altro, ha potuto beneficiare del calo di potenza dovuto al cedimento della MGU-K che ha costretto a rallentare Carlos Sainz nel finale, altrimenti sarebbe stata la Renault a essere di nuovo prima degli "altri".

Carlos ha fatto una partenza perfetta (nei primi giri era addirittura terzo), ma poi si è dovuto arrendere all'oggettiva superiorità delle vetture dei tre top team. Lo spagnolo è stato inseguito da Nico Hulkenberg con la seconda R.S.18 che ha preceduto Charles Leclerc per la quarta volta a punti nelle ultime cinque gare. Il monegasco ha fatto un primo stint entusiasmante, ma poi si è dovuto arrendere ai limite della sua Sauber. Il ragazzo non ha cercato di strafare portando a casa un altro risultato positivo.

Non hanno finito il primo giro Esteban Ocon e Pierre Gasly: il francese della Force India è stato colpito dalla Toro Rosso del connazionale e si è visto strappare una ruota, l'ennesima della squadra di Silverstone che aveva pendente una multa di 85 mila euro dopo l'incidente di Sergio Perez nelle libere. I due transalpini hanno pagato le conseguenze del caos scatenato più avanti da Sebastian Vettel. Il messicano, invece, si è fermato per un problema al nuovo motore Mercedes che era alla prima gara: si accende una spia rossa a Brixworth?

Male, malissimo le McLaren con Feranando Alonso costretto a un secondo pit nel finale e con Stoffell Vandoorne doppiato. Peggio hanno fatto solo le Toro Rosso-Honda e le Williams.

Cla   # Pilota Chassis Motore Giri Tempo Gap Distacco km/h Pits Ritirato Punti
1   44 United Kingdom Lewis Hamilton  Mercedes Mercedes 53 1:30'11.385       1   25
2   33 Netherlands Max Verstappen  Red Bull TAG 53 1:30'18.475 7.090 7.090   1   18
3   7 Finland Kimi Raikkonen  Ferrari Ferrari 53 1:30'37.273 25.888 18.798   1   15
4   3 Australia Daniel Ricciardo  Red Bull TAG 53 1:30'46.121 34.736 8.848   1   12
5   5 Germany Sebastian Vettel  Ferrari Ferrari 53 1:31'13.320 1'01.935 27.199   2   10
6   20 Denmark Kevin Magnussen  Haas Ferrari 53 1:31'30.749 1'19.364 17.429   1   8
7   77 Finland Valtteri Bottas  Mercedes Mercedes 53 1:31'32.017 1'20.632 1.268   2   6
8   55 Spain Carlos Sainz Jr.  Renault Renault 53 1:31'38.569 1'27.184 6.552   1   4
9   27 Germany Nico Hulkenberg  Renault Renault 53 1:31'43.374 1'31.989 4.805   1   2
10   16 Monaco Charles Leclerc  Sauber Ferrari 53 1:31'45.258 1'33.873 1.884   1   1
11   8 France Romain Grosjean  Haas Ferrari 52 1 lap 1 Lap 1 Lap   1    
12   2 Belgium Stoffel Vandoorne  McLaren Renault 52 1 lap 1 Lap 0.000   1    
13   9 Sweden Marcus Ericsson  Sauber Ferrari 52 1 lap 1 Lap 0.000   1    
14   28 New Zealand Brendon Hartley  Toro Rosso Honda 52 1 lap 1 Lap 0.000   1    
15   35 Russian Federation Sergey Sirotkin  Williams Mercedes 52 1 lap 1 Lap 0.000   1    
16   14 Spain Fernando Alonso  McLaren Renault 50 3 laps 3 Laps 2 Laps   3    
17 dnf 18 Canada Lance Stroll  Williams Mercedes 48 5 laps 5 Laps 2 Laps   1 Puncture  
  dnf 11 Mexico Sergio Perez  Force India Mercedes 27 26 laps 26 Laps 21 Laps   1 Ignition  
  dnf 31 France Esteban Ocon  Force India Mercedes             Collision  
  dnf 10 France Pierre Gasly  Toro Rosso Honda             Collision  
laps-led driver
1 - 32 United Kingdom Lewis Hamilton 
33 - 33 Finland Kimi Raikkonen 
34 - 53 United Kingdom Lewis Hamilton 
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