Hamilton: "Non voglio avere scontri con Max in stile Senna-Prost"

Lewis Hamilton crede ancora nel titolo sebbene arrivino piste favorevoli alla Red Bull e a Verstappen, poi afferma: "Non voglio arrivare ai livelli di Senna e Prost. Voglio vincere con l'abilità di guida".

Hamilton: "Non voglio avere scontri con Max in stile Senna-Prost"

Chi pensava che la sconfitta di Austin avrebbe fatto emergere delle crepe nelle certezze di Lewis Hamilton, per ora, resta deluso. Il campione del mondo, almeno in apparenza, non manifesta segni di insofferenza, ma analizza una situazione per lui non semplice in modo molto realista, al punto da insinuare il dubbio che qualche carta da giocare possa ancora averla.

L’Hamilton-pensiero è lineare: la Red Bull a Città del Messico si è confermata più veloce della Mercedes anche in stagioni dove la performance di base era ben distante da quella del team campione del mondo. Da qui la deduzione che quest’anno dovrebbe dominare la scena, ma poi Lewis tira anche in ballo la statistica di una stagione dove in più occasioni i pronostici della vigilia sono stati clamorosamente smentiti.

Su una cosa non transige: chi crede che il titolo possa essere assegnato con un copione Senna-Prost si sbaglia. Dopo sette mondiali puliti, Lewis non vuole sentir parlare di scelte estreme. Da parte sua, è uno scenario impossibile nonché incompatibile con il suo modo di correre.

Secondo la linea di pensiero del paddock, questa sarà una pista Red Bull. Sei d'accordo?
“L’ultima volta che abbiamo corso su questa pista sono stati un po' più veloci di noi, quindi ci sta che si dica che è una pista Red Bull. Ma anche noi abbiamo vinto qui in passato, anche nell’ultima edizione, ma è stato solo perché Max ha commesso un errore rimediando una penalità, perché in termini di performance erano più veloci”.

Ma il tuo obiettivo è comunque quello di vincere questo Gran Premio?
“Certo, come sempre”.

Passiamo all’affidabilità. Credi che sarai costretto ad utilizzare un'altra power unit per terminare la stagione?
“Per quanto ne so, stiamo puntando a terminare la stagione con i motori che abbiamo, spero che non debba prenderne altri”.

Abbiamo visto più volte nel corso di questa stagione un’altalena di prestazioni tra Mercedes e Red Bull. È un aspetto che sotto certi aspetti ti piace? Questo confronto sta tirando fuori il meglio da te e dalla squadra?
“È decisamente accattivante. Da parte nostra gli ultimi aggiornamenti portati sulla monoposto risalgono a Silverstone, mentre Red Bull è andata ancora avanti. Al momento credo che abbiano qualcosa in più di noi sul retrotreno, soprattutto in condizioni di caldo, ed in generale credo che saranno molto forti su questa pista. Ma ciò non significa che non possiamo giocarcela, l’unica certezza è che dovremo provare a tirare fuori tutto il possibile dalla macchina, spingere tutto al limite”.

 

Come stai gestendo la pressione in questa stagione che si sta confermando molto intensa? Credi che il confronto con Max possa andare oltre il limite?
“Sono qui da molto tempo, e non è la prima volta in cui sono coinvolto in un testa a testa. Credo che al centro di tutto ci debba essere il rispetto, a volte sento delle parole uscire dalla bocca dei piloti che non sono il miglior messaggio che possiamo mandare ai tanti bambini e ragazzini che ci seguono. Per quanto mi riguarda, sto solo cercando di rimanere positivo e mantenere la calma, senza mai mancare di rispetto ai piloti con cui mi confronto in pista, e non lo trovo un obiettivo difficile”.

Toto questa settimana ha rilasciato un'intervista nella quale afferma che se la volata per il titolo dovesse arrivare all’ultima gara, si rischia di vedere un epilogo uguale a quello Senna-Prost. È qualcosa che pensi potrebbe davvero accadere? Pensi che sia nella mentalità di Max?
“Non ho letto quello che ha detto Toto, e dubito che possa insinuare che potrebbe realmente finire così. Non ho mai vinto un campionato in quel modo e non vorrei mai vincerlo così. Questo è il mio punto di vista, sono qui per vincere nel modo giusto e corretto, puntando sulla pura abilità di guida, sulla determinazione e sul duro lavoro”.

L’annunciata competitività della Red Bull qui in Messico, così come in Brasile, abbinata al divario di punti nella classifica generale che è aumentato ad Austin, credi che possa far diventare molto in salita il tuo finale di stagione?
“Finora abbiamo visto alti e bassi, giusto? Non posso prevedere cosa accadrà, credevamo di essere più performanti su alcune piste, come ad Austin, poi abbiamo visto che in gara sono stati loro ad essere un po' più veloci di noi. Quindi non posso davvero prevedere cosa accadrà. L’ultima volta che abbiamo corso su questa pista sono stati molto veloci, nonostante nell’arco della stagione lo fossero stati di meno nei nostri confronti. Quest’anno sono più performanti, hanno una monoposto veloce che è stata meno colpita dai cambiamenti regolamentari rispetto a noi, quindi mi aspetto che si confermeranno molto competitivi questo weekend. Ricordo che l’ultima volta qui in Messico erano quasi mezzo secondo più veloci, ma sarà comunque interessante vedere come ci comporteremo in questo confronto nell’arco del fine settimana”.

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