Hamilton: "Il Mondiale lo vinco io, non lo perde la Ferrari"

Ad Austin il leader del campionato è prontissimo per tirare fuori tutto il potenziale da una Mercedes che ormai conosce benissimo, ma non vuole fare affidamento su eventuali problemi di Vettel e delle Rosse di Maranello.

La Formula 1 fa tappa ad Austin per il Gran Premio degli Stati Uniti e il leader del Mondiale Lewis Hamilton è più concentrato che mai in quella che è una tappa fondamentale della stagione 2017.

Il britannico si appresta ad affrontare un evento che potrebbe incoronarlo per la quarta volta Campione del Mondo piloti, dato che il suo vantaggio su Sebastian Vettel è salito a 59 punti.

Nell'ipotesi che il ferrarista possa incappare in altri problemi, l'alfiere della Mercedes chiuderebbe matematicamente il discorso con un successo, cosa che però al momento non vuole prendere in considerazione.

"Il margine in classifica fra noi è aumentato e questo ha abbassato un po' la tensione, ma non credo che per questo il campionato abbia perso interesse e il mio approccio resta lo stesso, da parte mia a livello mentale non è cambiato nulla", ha detto Hamilton alla vigilia delle prime prove in pista.

Uno dei punti cardine della sua rincorsa all'iride è la costante velocità in qualifica che gli consente di partire spesso e volentieri in pole position con la sua W08 EQ Power+.

"Sono partito diverse volte davanti, è vero, credo che essere veloci sia una questione di conoscere bene l'auto e sapere dove puoi spingere, quali sono i punti deboli, dove bisogna migliorare e su cosa invece si può puntare. Devi essere capace di tirare fuori tutto da lei anche in momenti difficili o su piste poco adatte, è quello che ho iniziato a far fin da quando correvo sui kart. Tutta esperienza che mi torna utile ora".

"Credo sia sempre una questione di fiducia e di comprensione della macchina. Con il team abbiamo evoluto il processo di sviluppo e lavoro assieme, spesso le prime prove sono cominciate con il piede giusto in termini di bilanciamento per cui il resto del weekend siamo stati competitivi. Personalmente ci sono tante cose belle che mi stanno accadendo nella mia vita che mi danno entusiasmo, arrivando così alle gare con grande positività. Questo mi consente di avere la giusta concentrazione, poi è vero che il team mi aiuta molto a mettermi nella situazione migliore".

Hamilton quindi parte avvantaggiato e con grande carica, ma allontana subito le insinuazioni che in Mercedes si faccia affidamento sulle disgrazie altrui, in questo caso la Ferrari.

"Vettel è stato un avversario forte per tutto l'anno e anche se ha avuto problemi ultimamente resta un pilota che guida una macchina velocissima. Immagino che abbiano portato qualche aggiornamento e mi aspetto possano essere competitivi per tutte le gare restanti, per questo da parte mia non cambia nulla e la concentrazione deve restare alta. Debbo continuare a spingere sull'acceleratore e basta. La Rossa ha incontrato un periodo di crisi, ma se vincerò il campionato sarà solo per merito mio e non perché la Ferrari lo ha buttato via".

Già. Il titolo. Che potrebbe arrivare proprio ad Austin...

"Credo che parlarne in questo weekend sia fuori luogo, Sebastian sarà molto forte e non possiamo contare che abbia altri problemi. Onestamente non me ne frega niente del titolo ora, voglio solamente vincere la gara, poi vedremo. Il Mondiale è il mio obiettivo e ogni energia la metto su questo. Che accada qui, in Messico la prossima settimana o altrove non mi interessa, l'importante è che arrivi".

Negli Stati Uniti è in grande fermento la protesta politica e si è vociferato di una possibile adesione di Lewis alle iniziative come ad esempio inginocchiarsi durante l'inno nazionale.

"So che se n'è discusso parecchio, ho parlato con diverse persone che vivono qui per farmi un'idea del movimento statunitense. Secondo me è straordinario e lo sostengo, ma io sono qui per correre e vincere, il resto non mi interessa. Sono state dette tante falsità sul mio conto e non voglio essere distratto nella rincorsa al titolo, che è la mia priorità. Ci sono tante opinioni diverse, io non ho piani su questo argomento al momento".

Infine una chiosa su una sua possibile partecipazione alla Indy 500 in futuro, cosa che il 32enne inglese al momento non ha preso in considerazione.

"La gara è molto emozionante e mi è sempre piaciuta l'idea di poter correre in più categorie durante una stagione. Rispetto molto i piloti che lo fanno, ad Indy si raggiungono velocità da brividi, se un domani ci dovesse essere la possibilità la valuterò. Ma adesso non c'è nulla a riguardo".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP degli USA
Circuito Circuito delle Americhe
Piloti Lewis Hamilton
Team Mercedes
Articolo di tipo Intervista