Hamilton: "Bene i long run, meno la simulazione qualifica"

Il sette volte campione del mondo ha messo il proprio autografo in cima alla lista dei tempi in entrambe le sessioni e si è detto soddisfatto del ritmo espresso in simulazione gara.

Hamilton: "Bene i long run, meno la simulazione qualifica"

È iniziato nel migliore dei modi il weekend dell’Arabia Saudita per la Mercedes. Sull’inedito tracciato di Jeddah Lewis Hamilton è riuscito ad imporsi nella classifica dei tempi sia in FP1 che in FP2, mentre Valtteri Bottas, dopo aver ottenuto il terzo crono nella prima sessione, si è migliorato nella seconda chiudendo alle spalle del suo compagno di team.

Il sette volte iridato, giunto al penultimo appuntamento stagionale con 8 punti di ritardo in classifica da Max Verstappen, è sembrato subito in sintonia con il circuito di Jeddah ed a fine giornata ha elogiato il tracciato.

“Il circuito è incredibilmente veloce e c’è davvero molto grip. Una volta che prendi il ritmo è un tracciato bellissimo dove guidare. Non c’era molta sabbia in pista nelle FP1 e l’aderenza è stata pressoché identica in entrambe le sessioni. Quello che mi ha colpito, però, è l’aderenza davvero elevata.

Nonostante il miglior tempo ottenuto in entrambe le sessioni, Hamilton non è sembrato particolarmente soddisfatto della simulazione di qualifica. L’inglese ha sottolineato come gli ingegneri della Mercedes, sia quelli presenti a Jeddah che quelli nella Race Support Room a Brackley, dovranno lavorare sodo per affinare il set up.

“Sul giro secco non siamo rapidi rispetto agli altri, ma i long run non sono andati male”.

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“Abbiamo provato alcune soluzioni differenti di assetto tra le due sessioni e non sono certo di quale adotterò. Dovremo studiare durante la notte, lavorare con i ragazzi a Brackley ed essere certi di fare la scelta giusta domani”.

Nel corso delle FP2 Lewis ha poi vissuto un momento da brividi quando, in conclusione di un giro veloce, ha trovato numerose vetture nella parte conclusiva del tracciato. Hamilton, arrivato a tutta velocità, è stato costretto ad una sterzata improvvisa per evitare di entrare in contatto con le altre monoposto che procedevano lentamente ed ha evidenziato come il problema traffico potrà condizionare la qualifica di domani.

Lewis Hamilton, Mercedes W12

Lewis Hamilton, Mercedes W12

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

“Il traffico è addirittura peggio che in altri posti come Monaco. La differenza di velocità con le vetture che procedono lentamente rende tutto molto pericoloso”.

Stesse parole di entusiasmo per il tracciato di Jeddah sono state espresse anche da Valtteri Bottas. Il finlandese ha ammesso di aver provato emozioni forti tra i muretti della pista.

“Come ho detto via radio il circuito è spettacolare. Corri a gas spalancato per la maggior parte del tempo sfiorando i muretti. È quello che noi piloti vogliamo e questo tracciato ti regala scariche di adrenalina”.

Valtteri ha poi lodato il lavoro svolto per quel che riguarda l’asfalto. Ci si attendeva un tracciato con poco grip, ma in realtà l’aderenza è stata da subito ottimale.

“È stato fatto un ottimo lavoro con l’asfalto. Al mattino c’era un po' di sabbia, ma il tracciato è migliorato notevolmente anche grazie alle altre categorie che hanno girato. Inoltre non ci sono bump, tranne forse in curva 22 e 27”.

Bottas, infine, ha parlato del dubbio relativo alla scelta di gomme. Con tutta probabilità le soft saranno scartate a favore delle mescole medie e dure.

“Non c’è una grande differenza tra le mescole e tutti i compound sembrano performanti. Io e Lewis abbiamo ottenuto i nostri tempi migliori con gomme medie e non credo che vedremo una gara con molte soste. Inoltre credo che la soft sarà scartata a causa delle curve ad alta velocità”.

 

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