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GP d'Austria: come si affronta il Red Bull Ring?

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Ecco una guida completa su come si affronta il Red Bull Ring, teatro del Gran Premio d'Austria, nona prova del Mondiale 2019 di Formula 1

l Gran Premio d'Austria è teatro della nona gara del campionato del mondo di Formula 1 2019. Sede dell'evento, come da tradizione, è il Red Bull Ring. Pista velocissima e dal design immediatamente riconoscibile, rappresenta uno degli appuntamenti più veloci in calendario, preceduta solamente da Monza e Spa.

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Un giro misura 4318 metri e conta 9 curve in totale, di cui 7 a destra e due a sinistra. Si tratta della classica pista stop&go, dove la trazione in uscita di curva la fa da padrona, insieme al bilanciamento della vettura che deve rasentare la perfezione.

Secondo i dati fornitici da Magneti Marelli, il Red Bull Ring è una pista che offre tre punti ideali di sorpasso: Curva 1, Curva 3 e Curva 4, anche per via delle tre zone DRS che si superano prima di raggiungere questi punti chiave. La pista è molto sensibile sia alla potenza che al peso: ne primo caso si guadagnano quasi due decimi ogni 10 CV in più, mentre si perde un decimo ogni 10 kg di benzina imbarcata. A proposito di carburante, secondo le simulazioni ne sono sufficienti 106 sui 110 kg imbarcabili per completare i 71 giri della corsa, al netto della safety car.

Circuito molto severo per il motore, che viaggia a farfalla spalancata per oltre il 77% del tempo sul giro, cpn le monoposto che necessitano dell'apertura di alcune feritoie per far respirare al meglio la power unit, dal momento che l'alt quota – oltre 600 metri sul livello del mare – rende l'aria più rarefatta che in altre circostanze

Sollecitate maggiormente sono la gomma anteriore sinistra, a causa della rotazione in senso oradio della pista, e la posteriore destra per imprimere la giusta trazione in uscita dalle curve.

A proposito di gomme, Pirelli adotta per il GP dell'Austria la stessa scelta del GP di Francia: C2 Hard a spalla bianca, C3 Medium a spalla Gialla e C4 Soft a spalla rossa.

Discusse le edizioni del 2001 e 2002, con la Ferrari protagonista di plateali ordini di scuderia a favore di Michael Schumacher, in entrambe le occasioni distante da Barrichello.

Sempre di rosso è tinta un'altra edizione memorabile, quella del 1999: alla prima gara senza Schumacher, convalescente dall'incidente di Silvestone, Irvine riesce ad agguantare il secondo successo in stagione approfittando di un Culthard kamikazee sul suo compagno di team e leader del mondiale Hakkinen.

Dando uno sguardo all'albo d'oro, troviamo una vittoria a testa per Hamilton, Bottas e Verstappen. Il team più vincente è McLaren, mentre dal rientro della pista austriaca nelle competizioni con il nome di Red Bull Ring è Mercedes a dettare legge in lungo e in largo.

 

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Evento GP d'Austria
Autore Marco Congiu