GP Austria: Verstappen si ripete, Mercedes sconfitta

Verstappen domina il GP d'Austria con la Red Bull incrementando il vantaggio nel mondiale piloti su Hamilton, solo quarto con la Mercedes. Dietro all'olandese che celebra il 15esimo successo ci sono Bottas con la freccia nera e l'ottimo Norris con la McLaren. L'inglese è stato penalizzato altrimenti poteva ambire alla piazza d'onore. Bene la Ferrari che ha portato Sainz al quinto posto puntando sulle gomme hard.

GP Austria: Verstappen si ripete, Mercedes sconfitta

Max Verstappen replica il successo della scorsa settimana e colleziona la quinta vittoria stagionale nel GP d'Austria, la terza consecutiva davanti a un pubblico arancione tributante sulle tribune strapiene della Stiria.

L'olandese porta a 32 punti il vantaggio nel mondiale piloti su Lewis Hamilton e lascia Spielberg con la consapevolezza di una superiorità  addirittura imbarazzante sulla Mercedes, al punto che si può concedere un pit stop in più per poi sparare il giro veloce in 1'06"200 al giro 60 che gli vale una domenica da incorniciare dopo essere partito dalla pole. E bene hanno fatto a richiamarlo in pit lane perché sulla gomma posteriore destra è stato trovato un taglio per l'uso un po' garibaldino dei cordoli.

Ne sa qualcosa Lewis Hamilton che ha dovuto lottare con Lando Norris per arrampicarsi al secondo posto, ma poi il campione del mondo è finito due volte largo e sui cordoli ha rotto il fondo che gli ha impedito di reggere il giusto passo: l'inglese prima ha subito l'ordine di squadra di cedere il passo al compagno di squadra, Valtteri Bottas e poi ha ceduto al ritorno di Lando Norris che al pit stop aveva scontato 5 secondi di penalità per aver accompagnato Sergio Perez nella sabbia alla curva 4 durante il giro 4. Hamilton sembra aver perso il tocco magico, quasi risentisse gli effetti di una macchina, la W12, che è nata "sbagliata". E' svanito il vantaggio della freccia nera ed è svanita la sua capacità di guidare sopra ai problemi, tanto che ha dovuto digerire un ordine di squadra: in un passato recente non sarebbe mai successo. Ma anche questo è un segnale che arriva due giorni dopo il rinnovo biennale del contratto.

Il mondiale ha preso chiaramente la piega della Red Bull che non mostra punti deboli su nessun tracciato, mentre la Mercedes non sembra avere il passo per contrastarle il passo. A salvare l'onore tocca al bistrattato Valtteri Bottas che coglie un secondo posto utile a mantenere aperta la battaglia nel mondiale Costruttori, mentre sul podio (il quarto incarriera) sale Lando Norris. L'inglese della McLaren non è più una sorpresa: la gara conferma la splendida prestazione in qualifica che aveva messo in dubbio la pole di Verstappen.

La novità del GP d'Austria è che la McLaren si aggancia ai top team: Norris avrebbe potuto ambire al posto d'onore se non fosse stato penalizzato di 5 secondi per aver accompagnato Perez nella ghiaia, perché è arrivato a due secondi da Bottas. La squadra di Woking un po' alla volta sta risalendo la china per tornare nell'Olimpo: sui circuiti veloci la MCL35 M sembra quasi migliore della W12 afflitta da qualche male oscuro che non capiscono nemmeno a Brackley.

Hamilton ha concluso quarto più vicino alla Ferrari di Carlos Sainz, quinta, che alla McLaren di Norris. La Ferrari ha raddrizzato con una buona gara la pessima qualifica: lo spagnolo scattato decimo (grazie alla retrocessione di Vettel) è riuscito a precedere di sette decimi il falloso Sergio Perez che per ben due volte ha messo nella sabbia Charles Leclerc quando il monegasco stava portando a termine il sorpasso sulla seconda Red Bull. Il messicano si è preso due penalità di 5 secondi, dopo essere stato vittima del duro attacco di Norris nelle prime fasi della gara.

La Scuderia ha diversificato la strategia (Leclerc con le media eal via, (Sainz con le hard) e alla fine ne ha beneficiato Carlos che ha saputo gestire alla grande le gomme hard con le quali è partito,e poi con le medie si è reso protagonista di uno splendido attacco su Daniel Ricciardo che è valso il sesto posto in pista, poi diventato quinto per la giusta penalizzazione di Perez.

Charles Leclerc si deve accontentare dell'ottava piazza dopo essere stato un grande combattente nei sorpassi. I due incontri ravvicinati con Perez indubbiamente lo hanno penalizzato, altrimenti avrebbe potuto agguantare la McLaren che riallunga nella battaglia per il terzo posto nel Costruttori.

La Ferrari questa volta non ha subito il doppiaggio, mostrando in gara un passo nettamente più competitivo rispetto alla scorsa settimana. La lezione, evidentemente è servita, ma è evidente che la SF21 deve scegliere se puntare sulla qualifica o sulla gara, perché le due cose insieme non le riescono.

La zona punti è completata da Pierre Gasly nono con l'AlphaTauri e l'incrollabile Fernando Alonso decimo con l'Alpine. L'altra A521 è uscita di scena al giro 1 quando Esteban Ocon è rimasto chiuso in un sandwich fra Antonio Giovinazzi e Mick Schumacher. Ci ha rimesso una sospensione ed è stato costretto al ritiro, causando l'ingresso della safety car.

Ha fatto una bella gara anche George Russell che proprio alla fine ha visto svanire il primo punto stagionale della Williams. Inspiegabile il contatto di Kimi Raikkonen all'ultimo giro con Sebastian Vettel: il pilota dell'Alfa Romeo ha toccato l'Aston Martin del tedesco che lo aveva superato come se non lo avesse visto. E' la seconda volta dopo Portimao con Antonio Giovinazzi. Brutto segno...

Cla Pilota Telaio Giri Tempo Distacco Distacco km orari Punti
1 Netherlands Max Verstappen
Red Bull 71 1:23'54.543 26
2 Finland Valtteri Bottas
Mercedes 71 1:24'12.516 17.973 17.973 18
3 United Kingdom Lando Norris
McLaren 71 1:24'14.562 20.019 2.046 15
4 United Kingdom Lewis Carl Davidson Hamilton
Mercedes 71 1:24'40.995 46.452 26.433 12
5 Spain Carlos Sainz Vázquez de Castro
Ferrari 71 1:24'51.687 57.144 10.692 10
6 Mexico Sergio Pérez Mendoza
Red Bull 71 1:24'52.458 57.915 0.771 8
7 Australia Daniel Ricciardo
McLaren 71 1:24'54.938 1'00.395 2.480 6
8 Monaco Charles Leclerc
Ferrari 71 1:24'55.738 1'01.195 0.800 4
9 France Pierre Gasly
AlphaTauri 71 1:24'56.387 1'01.844 0.649 2
10 Spain Fernando Alonso
Alpine 70 1 lap 1
11 United Kingdom George Russell
Williams 70 1 lap
12 Japan Yuki Tsunoda
AlphaTauri 70 1 lap
13 Canada Lance Stroll
Aston Martin 70 1 lap
14 Italy Antonio Maria Giovinazzi
Alfa Romeo 70 1 lap
15 Canada Nicholas Latifi
Williams 70 1 lap
16 Finland Kimi-Matias Räikkönen
Alfa Romeo 70 1 lap
17 Germany Sebastian Vettel
Aston Martin 69 2 laps
18 Germany Mick Schumacher
Haas 69 2 laps
19 Russian Federation Nikita Mazepin
Haas 69 2 laps
France Esteban Ocon
Alpine 0

 

 

condividi
commenti
LIVE Formula 1, Gran Premio d'Austria: Gara

Articolo precedente

LIVE Formula 1, Gran Premio d'Austria: Gara

Articolo successivo

Verstappen, successo e fuga: "Non pensavo di vincere così"

Verstappen, successo e fuga: "Non pensavo di vincere così"
Carica i commenti