Giovinazzi, radio KO durante il GP a Sochi: "E' stato un casino"

Giovinazzi, a Sochi, è stato rallentato da un guasto alla radio che non gli ha permesso di parlare, né di ricevere comunicazioni dal suo box. Ma anche da un danno al fondo generato dal contatto alla Curva 2 con Mick Schumacher.

Giovinazzi, radio KO durante il GP a Sochi: "E' stato un casino"

I guai non vengono mai soli. Di solito si dice così quando si attraversa un periodo difficile, costellato di problemi che sorgono uno dopo l'altro. Questo potrebbe essere il caso di Antonio Giovinazzi.

Il pilota del team Alfa Romeo Racing è stato protagonista di una gara molto complicata. A renderla tale, questa volta, non sono stati errori - suoi o del team - e nemmeno per via di penalità comminategli dai commissari di gara. Bensì da un guasto alla radio.

Giovinazzi, al Gran Premio di Russia disputato a Sochi, si è trovato a dover fare i conti con la radio... guasta. Questa, infatti, non ha funzionato sin dal primo giro, lasciando il pilota italiano solo, con l'impossibilità di ricevere comunicazioni dal proprio muretto box e di darne a sua volta.

A rendere tutto più complicato è arrivato anche il contatto con un'altra monoposto, avvenuto poco dopo il via. Alla Curva 2 Giovinazzi è entrato in contatto con un'altra monoposto ed è stato costretto a tagliare la curva, perdendo così diverse posizioni dopo una partenza non certo malvagia.

"Ho avuto un contatto con non so chi alla Curva 2 e ho perso un po' di posizioni in quel frangente. Non ho potuto usare la radio sin dal primo giro, dunque era impossibile comunicare con il team. E' stata una gara difficile con il fuel saving".

"Ho provato a guardare la tabella esposta dal mio team sul rettilineo principale per vedere cosa dovessi fare, ma senza la radio è stato un casino".

"E poi anche con la pioggia arrivata alla fine, non ho avuto comunicazioni. E' stata una gara silenziosa per me, dunque difficile sin dall'inizio".

"E' stato difficile anche sorpassare, quindi ho perso davvero un sacco di tempo. Poi, quando sono rimasto con nessuno davanti, il passo si è dimostrato buono. Ma abbiamo perso troppi giri".

L'incidente di Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo Racing C41 durante le prove libere

L'incidente di Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo Racing C41 durante le prove libere

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Riguardo lo sfortunato weekend di Giovinazzi è intervenuto il team principal di Alfa Romeo Racing, Frédéric Vasseur. Il manager ritiene che il fine settimana dell'italiano sia stato compromesso in particolar modo da due fattori. Il primo è il contatto a inizio gara, con Mick Schumacher che ha colpito la monoposto numero 99, rovinandole anche il fondo. Il secondo, come detto, è legato all'impossibilità di utilizzare la radio sin dal primo giro.

"Questo fine settimana è stato più difficile rispetto agli ultimi", ha dichiarato Frédéric Vasseur ai microfoni di Motorsport.com. "Ieri abbiamo avuto un problema con i freni. Non voglio dire che la gara sia andata male, perché abbiamo dovuto fare i conti con diversi problemi".

"Il primo è arrivato alla seconda curva, quando Schumacher ha preso l'anteriore di Antonio e lui è stato costretto ad andare dritto. Quel contatto ha rovinato il fondo della monoposto di Antonio e si è trovato bloccato nel gruppo".

"Inoltre abbiamo perso la possibilità di usare le comunicazioni radio sin dall'inizio, quindi abbiamo dovuto comunicare con lui con il pannello, alla vecchia maniera. Quando devi dare ordini sulla gestione e devi farlo a gesti, è molto difficile. Non puoi dare tanti dettagli come quando parli via radio. Non puoi dire di risparmiare le gomme o carburante a questo livello".

Vasseur ha anche parlato del futuro di Giovinazzi in Alfa Romeo. Ormai il posto attualmente dell'italiano è l'unico rimasto da assegnare in vista della prossima stagione: "Antonio non poteva parlare. All'inizio lo potevamo fare, poi abbiamo perso completamente le comunicazioni".

"Riguardo al futuro di Antonio, non si deve prendere in considerazione solo una gara. Negli ultimi fine settimana è andato molto forte in qualifica, a Zandvoort e Monza, e questo fine settimana il suo ritmo è stato buono al venerdì", ha concluso Vasseur.

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