Webber difende la scelta di non parlare dell'infortunio

Webber difende la scelta di non parlare dell'infortunio

L'australiano spiega di non averne risentito prestazionalmente, ma anche a livello di sicurezza

A distanza di un paio di giorni dalla rivelazione shock con cui ha detto al mondo di aver corso gli ultimi 4 Gp della stagione con una spalla fratturata, Mark Webber è tornato sull'argomento, cercando di motivare la scelta di non parlarne con i membri della sua squadra, la Red Bull. Stando a quanto ha riferito oggi tramite il suo sito ufficiale, Mark ha preferito non parlarne perchè era convinto (cosa che poi secondo lui si è puntualmente confermata) che questo infortunio non avrebbe pregiudicato le sue prestazioni e la sua sicurezza. "Ero piuttosto sicuro che l'infortunio non avrebbe condizionato le mie prestazioni, per questo non ho detto nulla. Non ne vedevo il bisogno, la spalla non mi ha causato problemi, quindi non sarebbe servito parlarne con qualcuno" ha detto l'australiano. "Se avessi avuto dei problemi in macchina, ne avrei sicuramente parlato con la squadra, ma le cose non sono andate così. Non avrei perso un Gp per niente al mondo, ma se non avessi potuto guidare al limite o in sicurezza avrei sicuramente informato i ragazzi" ha aggiunto. Riguardo agli antidolorifici invece ha voluto precisare di averli utilizzati solamente in occasione del Gp del Giappone: "Era la prima volta che dovevo affrontare oltre 50 giri di gara, dopo aver fatto anche la qualifica in mattinata, quindi ho preferito prendere delle precauzioni mediche". Inoltre Mark ha voluto smentire le voci secondo cui avrebbe saltato i test Pirelli di Abu Dhabi per sottoporsi ad un intervento chirurgico alla spalla: "Non riesco a capire da dove sia uscita questa storia: in molti hanno detto che ho saltato i test di Abu Dhabi per farmi operare. La verità però è che non sono mai stato chiamato per fare questo test".

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Campionati Formula 1
Piloti Mark Webber
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