Perez ambizioso: "Deluso se non battessi Button"

Nel suo primo giorno a Woking il messicano ribadisce di sentirsi pronto a vincere da subito

Perez ambizioso:
"Sarei deluso se non riuscissi a battere Button, perchè io sono qui per vincere". Che a Sergio Perez non mancasse il carattere era ormai evidente, ma bisogna ammettere che colpisce abbastanza la spavalderia con cui si è presentato nella sua prima giornata in sede alla McLaren, squadra in cui è approdato dopo l'ottima stagione vissuta nel 2012. "Al momento è chiaro che Jenson ha più esperienza e conosce meglio la squadra, ma questo non vuol dire che il team non seguirà anche me. Il team mi ha supportato molto fin dal giorno della mia firma per loro e non vedo l'ora di cominciare a lavorare anche con Jenson per imparare da lui: è un grande campione, con grande esperienza, ma voglio batterlo perchè sono qui per vincere" ha poi proseguito il messicano facendo capire di non avere troppi timori reverenziali nei confronti dell'ex iridato con cui dividerà il box. Impossibile poi non fare un accenno al pilota che arriva a sostituire. Prendere il posto di Lewis Hamilton, uno che alla McLaren ha dato tanto (anche un titolo iridato) negli ultimi sei anni è sicuramente una resposnabilità importante, ma Sergio preferisce non fare paragoni. "Ho grande rispetto per Lewis, penso che sia un grande pilota, ma anche un ragazzo dotato di una personalità speciale. In ogni caso non sono qui per paragonare me stesso a lui. Quello che ha fatto qui è incredibile: è stato l'ultimo campione della squadra, quindi tutti hanno un grande ricordo. Gli auguro ogni bene anche nella sua nuova squadra, ma ribadisco che non voglio confrontarmi con lui". I primi contatti con gli uomini di Woking (dove è arrivato con una bellissima MP4-12C aracione) comunque sembrano essere stati piuttosto positivi e Perez si è detto stupito del clima di grande coesione che si respira all'interno del team, perchè dal di fuori l'ambiente gli sembrava piuttosto freddino. "Una cosa che mi ha stupito è stato proprio vedere la squadra dall'interno ed il suo modo di lavorare. Dall'esterno può sembrare un team "freddo", ma venendoci a contatto ci si rende conto che è una sorta di grande famiglia. Quindi essere parte di questa famiglia è fantastico". L'ex pilota della Sauber però sa anche che questa nuova avventura racchiude delle importanti responsabilità: "Mi hanno scelto perchè in me hanno visto le capacità per raggiunge l'obiettivo: vincere il Mondiale. Il mio compito quindi è quello di dimostrare di essermi meritato questa fiducia".

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