Le reprimende potrebbero diventare pericolose

Le reprimende potrebbero diventare pericolose

La FIA sta valutando la possibilità di punire i piloti che ne arrivano a sommare tre in stagione

La decisione della FIA di punire solo con una reprimenda Lewis Hamilton, Jenson Button, Mark Webber e Jaime Alguersuari a Barcellona ha fatto discutere. E' vero, classifica alla mano, che dare una penalità di 20" sul tempo di gara ai primi tre non avrebbe cambiato nulla, visto che dal quinto in giù i distacchi erano abissali, ma si è creato un precedente pericoloso, visto che in passato la Federazione era sempre stata inflessibile contro chi non alzava il piede in regime di bandiere gialle. In Turchia, per esempio, non ci fu la stessa clemenza con Jerome d'Ambrosio: al pilota della Virgin per la stessa infrazione, commessa però durante le prove libere, fu rifilata una penalità di 10 posizioni griglia. Per evitare di sentire ancora discussioni, la FIA avrebbe deciso di introdurre un nuovo concetto, concedendo ai piloti la possibilità di arrivare ad accumulare fino a tre reprimende. L'idea però è di far scattare un provvedimento disciplinare, equivalente alla perdita di cinque posizioni in griglia, una volta raggiunta questa soglia. Per entrare nel regolamento sportivo a tutti gli effetti questa novità dovrà essere approvata dal Consiglio Mondiale, ma questa pare una pura formalità. Se dovesse essere così, la nuova regola entrerà in vigore a partire dal Gp di Gran Bretagna, a Silverstone. Quello che bisogna capire è se il conteggio verrà azzerato o se verranno prese in considerazione anche le reprimende già accumulate, perchè in quel caso, ad esempio, Lewis Hamilton sarebbe già a quota due.

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