La protesta dei contadini minaccia il Gp dell'India

La protesta dei contadini minaccia il Gp dell'India

Gli abitanti della zona si lamentano degli espropri effettuati per la realizzazione del circuito

La macchina organizzativa del Gp dell'India continua a trovare degli intoppi. Se fino a qualche settimana era il rischio dell'introduzione di pesanti dazi doganali a preoccupare tutto l'ambiente, ora, quando mancano meno di due settimane all'esordio della gara alle porte di Nuova Delhi nel calendario della Formula 1, c'è la protesta dei contadini a creare qualche apprensione. Nei giorni scorsi, infatti, si sono detti pronti a boicottare il regolare svoltimento dell'evento per protesta contro il modo in cui sono stati espropriati dei loro terreni, necessari per ultimare la realizzazione del Buddh International Circuit. I contadini pensano di non aver ricevuto il giusto trattamento economico nella vicenda, quindi chiedono ulteriori risarcimenti e magari anche qualche posto di lavoro in cambio della tregua della loro protesta. Per ora però il Jaypee Group, ovvero la società che si sta occupando dell'organizzazione del Gp, dice di avere la situazione sotto controllo.

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