La Ferrari innovativa nella zona del crash test?

La Ferrari innovativa nella zona del crash test?

I problemi di omologazione della scocca sarebbero stati dovuti a interessanti soluzioni

Un sospiro di sollievo: la Ferrari ha superato anche il crash test laterale. La scocca della 663 (nome di progetto della monoposto 2012) ho avuto l'ok della Federazione Internazionale e potrà iniziare i test invernali regolarmente. Ai tecnici del Cavallino rampante è bastato irrobustire la struttura ad assorbimento del telaio con delle pelli di carbonio aggiuntive rispetto al disegno originale deliberato da Nikolas Tombazis, perché nel laboratorio CSI (Centro Sicurezza Italiano) di Bollate la Ferrari superasse brillantemente il crash più delicato. Un commissario FIA ha certificato ieri l'omologazione della scocca, per cui sono stati espletate tutte le procedure. Nel reparto montaggio della Gestione Sportiva, che per giorni è rimasto quasi inattivo, in questo inizio settimana è partito un lavoro febbrile per l'assemblaggio della prima macchina che sarà ultimata in tempo per la presentazione della macchina che è in programma a Maranello per il 3 febbraio. Nel pomeriggio dello stesso giorno è previsto anche uno shake down funzionale a Fiorano, giusto in tempo per spedire la monoposto a Jerez dove dal 7 febbraio inizieranno i test collettivi. Quest'anno la FIA ha imposto che nei test invernali possanno girare solo le monoposto omologate. Nessuno ha mai messo in dubbio che un top team come la Ferrari potesse andare in crisi con il crash test, ma il fatto che la Rossa abbia dovuto ripetere la prova laterale trova almeno un paio di spiegazioni interessanti. Primo: Pat Fry ha cambiato alcune tecniche costruttive della monoscocca seguendo le nuove metodologie di lavoro “importate” dalla McLaren. E, quindi, ci possono stare degli intoppi in questa fase della stagione. Alla ricerca di una monoposto estrema si punta alla massima leggerezza (senza trascurare la sicurezza) e non è insolito che si aggiungano delle pelli di carbonio per arrivare ai valori sempre più severi richiesti della FIA. Secondo: tanto il presidente, Luca di Montezemolo, che il direttore della Gestione Sportiva, Stefano Domenicali parlano di una Ferrari che si augurano sia veloce quanto sembra bruttina. Avendo la Rossa abbassato la linea di cintura della scocca rispetto al 2011, è difficile pensare che il “brutto” sia tutto nello scalino fra il telaio e il muso, per rispettare le nuove misure imposte dalla Federazione. Stando alle indiscrezioni la 663 sarà a mezza via fra la Red Bull (scocca alta) e la McLaren (che non avrà scalino), per cui bisognerà cercare altre stranezze altrove. E allora sarà forse l'area interessata ai crash test laterali ad attirare l'attenzione. Proprio le strutture deformabili potrebbero aver ispirato forme inconsuete all'occhio di chi è abituato a vedere delle pance piuttosto tradizionali. E rileggendo alcune dichiarazioni di Fernando Alonso da Madonna di Campiglio c'è da riflettere: a chi gli aveva chiesto cosa sapesse della nuova macchina, lo spagnolo aveva risposto: “L'ho vista in galleria del vento. Siamo ottimisti ma solo in Malesia o Cina sapremo come andrà la stagione”. E aveva aggiunto: “Vincere non può essere un obbligo. Lo sport è sacrificio, spirito di squadra, passione. Ma queste cose possono non bastare e i risultati dipendono anche da tanti altri fattori, quindi non c'è nessun obbligo a vincere". Insomma, con una macchina tutta nuova può starci che lo svezzamento sia più complicato rispetto ad una monoposto tradizionale. L'importante è che il potenziale sia alto...

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