Hembery: "Gomme molto sotto sforzo a Suzuka"

Il responsabile della Pirelli prevede una gara memorabile

Hembery:
Quello di Suzuka è uno dei circuiti classici nel calendario della Formula 1 e include un’enorme varietà di curve impegnative, tra cui le celebri Spoon e 130R. Situato a Ovest di Tokyo, il tracciato di Suzuka – lungo 5,807 chilometri, che in gara i piloti percorreranno per 53 volte – è stato sottoposto a numerosi e significativi interventi da quando fu inaugurato come circuito di prova della Honda, nel lontano 1962. In Giappone, Pirelli porterà la mescola P Zero White medium assieme alla P Zero Yellow soft: la stessa combinazione usata di recente su altri due circuiti caratterizzati da curve veloci, Spa e Monza. L’ampia gamma di velocità e curve di Suzuka rende essenziale avere degli pneumatici versatili e le mescole soft e medium offrono un buon compromesso tra grip e durata, oltre alla possibilità di creare delle interessanti strategie per quanto riguarda i pitstop. Il tracciato tecnico e abrasivo di Suzuka, con le sue curve lunghe e veloci come la 130R, sottopone a un notevole stress gli pneumatici che devono assorbire carichi enormi, pari o persino superiori a 800 chilogrammi. Essendo collocata a fine stagione, la gara di Suzuka è spesso stata decisiva per l’assegnazione del Campionato del Mondo, e quest’anno non fa eccezione dato che al pilota della Red Bull Racing Sebastian Vettel basta un solo punto per conquistare il suo secondo Titolo consecutivo. Il tedesco ha vinto le ultime due edizioni del Gran Premio del Giappone e tra i piloti in attività solo Fernando Alonso, Michael Schumacher e Rubens Barrichello vantano dei successi a Suzuka. Il Gran Premio del Giappone è stato spesso caratterizzato dal maltempo per cui, dopo una serie di gare asciutte, potrebbero entrare in azione anche gli pneumatici P Zero Blue intermediate e P Zero Orange wet. Negli ultimi due anni, inoltre, è sempre scesa in pista la safety car, un elemento che ha sempre un profondo impatto sulla strategia degli pneumatici. Paul Hembery:Dopo quello che è stato un anno devastante per il Giappone, il gran premio è un segno tangibile per dimostrare il nostro supporto al Paese, su un circuito amato da tutti i piloti. A Suzuka è fondamentale riuscire a scaricare con efficacia tutta la potenza, per ottenere il massimo grip in termini di trazione, frenata e percorrenza di curva. Gli pneumatici sono sottoposti a forze enormi e a carichi laterali elevati, quindi anche in questa occasione sarà importante che i piloti gestiscano in modo efficace le gomme, perché le velocità e gli assetti da alto carico pressano gli pneumatici sulla superficie della pista. È molto probabile che in questo weekend a Suzuka vedremo il primo campione del mondo su pneumatici P Zero, quindi è una gara destinata a entrare nella nostra storia. In passato, la combinazione di soft e medium ha prodotto arrivi molto ravvicinati, dato che tra queste due mescole non c’è un livello di degrado molto differente. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per una gara memorabile”.

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