Equivalenza V6/V8 non interessante per la FOTA

Equivalenza V6/V8 non interessante per la FOTA

Martin Whitmarsh spiega che l'idea di un campionato con motori "misti" non piace alle squadre

Nel 2014 la Formula 1 passerà a propulsori V6 sovralimentati, ma da più parti giungono voci preoccupate di un aumento spropositato di costi e/o di mancanza di motori per completare lo schieramento. Per questo qualcuno ha provato a proporre di trovare un modo per equiparare gli attuali V8 aspirati ai V6, di modo da permettere alle squadre più piccole di continuare ad usare quelli almeno per la prima stagione del nuovo regolamento. Il dimissionario presidente della FOTA (Formula One Team Association) Martin Whitmarsh sostiene invece che l'idea non sia interessante per il campionato. "È fattibile," ha spiegato. "Ma non credo sarebbe bello. Le formule per ottenere l'equivalenza le abbiamo già avute, nel 1988, quando avevamo turbo ed aspirati e stavamo andando nella direzione opposta a quella che stiamo prendendo adesso. Non è un brutto ricordo per noi in McLaren, ma non era una formula attraente." Tra l'altro Whitmarsh sottolinea che nel caso, le regole dovrebbero essere bilanciate in favore dei V6: "A quel punto bisognerebbe fare in modo che i nuovi turbo abbiano vantaggio sugli aspirati, creando quindi un campionato a due livelli, che secondo me non è una buona mossa." In occasione dell'ultimo cambio regolamentare, fu la Toro Rosso ad avere una dispensa regolamentare per poter temporaneamente correre con un V10 intanto che tutto il resto del gruppo passava al V8.

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