Ecclestone attacca sul nuovo Patto della Concordia

Ecclestone attacca sul nuovo Patto della Concordia

"Ritardare la firma farà solo aumentare i nostri guadagni" ha detto al Daily Express

A giudicare dalle sue ultime uscite, si direbbe proprio che Bernie Ecclestone non sembra patire minimamente la pressione del gruppo Exor-Murdoch, che spinge per rilevate la Formula 1, ma neanche le minacce di Luca Cordero di Montezemolo di dare vita ad un nuovo campionato organizzato direttamente dai team. Anzi, Mister E sembra sempre più convinto che l'unico che avrà da guadagnarci nel ritardo della firma del nuovo Patto della Concordia sarà proprio lui, chiedendo ai team una tassa d'ingresso nel Circus decisamente salata... "Non mi interessa se al momento non abbiamo raggiunto un nuovo Patto della Concordia" ha detto al Daily Express. "Quello che dobbiamo fare è organizzare il campionato e poi chiedere ai team i soldi per partecipare". Per spiegare che un eventuale ritardo non lo preoccupa, Ecclestone ruba un esempio al campo dell'ippica: "Se voglio far correre un cavallo in un Derby, devo pagare una grande tassa d'iscrizione. Se poi mi iscrivo in ritardo, dovrò pagare una cifra maggiorata". Il messaggio è chiaro: "Se le squadre non vogliono trovare un accordo, vorrà dire che ci saranno ancora più soldi per noi".

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