Riusciranno Virgin e HRT a stare nel 107%?

Riusciranno Virgin e HRT a stare nel 107%?

A mettere il dubbio è stato Rubens Barrichello, che ha anche elogiato i progressi del Team Lotus

Con i suoi 38 anni Rubens Barrichello è uno dei piloti più esperti del Circus della Formula 1. Se da un lato è vero che Michael Schumacher è più vecchio di lui, infatti, dall'altro va detto che il brasiliano è quello che vanta più partenze nella storia della massima formula. Dall'alto della sua esperienza il portacolori della Williams si è azzardato a dare un parere sul futuro delle squadra che hanno esordito nella passata stagione. Dopo aver elogiato la grande crescita mostrata dal Team Lotus, si è mostrato però decisamente preoccupato per Virgin e HRT, spiegando di non ritenerle in grado di rientrare nella regola del 107%. Per chi non lo sapesse, si tratta di una vecchia regola che era stata abolita qualche stagione fa e che è stata reintrodotta quest'anno. Il concetto è semplice: un pilota per ottenere il diritto a partecipare al Gp, in qualifica deve riuscire ad ottenere un tempo che sia compreso entro il 107% di quello della pole position. "Lo scorso anno il Team Lotus pagava circa quattro secondi al giro nei confronti della Red Bull" ha detto Barrichello a O Estado, un quotidiano di San Paolo. "Quest'anno però sembra che siano migliorati almeno di un paio di secondi". Come detto, invece Rubens pare preoccupato per il passo mostrato dalla Virgin, ma anche per la mancanza di chilometri della nuova HRT, che arriverà a Melbourne senza aver completato neanche una giornata di test. "Con il ritorno della regola del 107%, è possibile che in alcune occasioni non riusciranno a qualificarsi. Al momento sembrano veramente troppo lente...".

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