L'obiettivo di Domenicali è una Ferrari imbattibile

L'obiettivo di Domenicali è una Ferrari imbattibile

E sulla vettura 2012 è categorico: "Ci vuole fantasia, bisogna rischiare, o la va o la spacca"

La stagione 2011 ormai è vicina ai titoli di coda, con Sebastian Vettel e la Red Bull che sembrano lanciatissimi verso i loro secondi titoli iridati. In casa Ferrari comunque c'è ancora la voglia di provare a rendere difficile questo finale di stagione alle RB7, ma soprattutto di tornare a vincere dalla prossima stagione. Il messaggio che lancia Stefano Domenicali in un'intervista rilasciata a La Repubblica è chiaro: l'obiettivo è quello di formare un gruppo di lavoro capace di aprire un ciclo vincente come quello avuto con Jean Todt sul ponte di comando e Michael Schumacher nell'abitacolo. "Se è il caso, sono il primo ad operare scelte dolorose, e negli ultimi tempi le rivoluzioni non sono mancate, ma guai a farsi dominare dall'emotività. Siamo convinti che questa sia l'ultima stagione deludente. Todt ha vinto molto, ma ha avuto il tempo di creare una squadra vincente, con un equilibrio straordinario. Io miro a fare lo stesso e sul futuro sono ottimista. Di fronte a questa Red Bull potrò sembrare un pazzo, ma sono convinto che stiamo gettando le basi per una struttura imbattibile. Con un'avvertenza: niente uomini soli al comando, tipo Red Bull con Newey, ma una squadra" ha spiegato Domenicali. E l'idea per ripartire è quella di uno strappo con il passato, con una monoposto 2012 decisamente aggressiva: "Il vero messaggio chiave è discontinuità. E' dal 2010 che la chiedo, ora me l'aspetto dal direttore tecnico Fry e dal nuovo gruppo di lavoro. La Ferrari se vuole ribaltare il tavolo deve cambiare filosofia. Se sei lineare, o gli altri si fermano o non recuperi più. Per un vero passo avanti ci vuole fantasia, bisogna rischiare, o la va o la spacca". La nuova Ferrari quindi sarà innovativa, ma dovrà anche essere affidabile: "L'affidabilità non può essere trascurata. E' questa la grande scommessa: novità che funzionano. E subito, dalla prima gara. Perché bisogna partire bene. Alonso nel 2010 ha perso il Mondiale in primavera e quest'anno è andata peggio".

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