Domenicali: "Piedi per terra e lavorare duro"

Nonostante il momento magico di Alonso, in Ferrari non si vogliono illudere: il cammino è ancora lungo

Domenicali:
Lunedì, a poche ore dalla bella vittoria di Fernando Alonso ad Hockenheim, si respirava una certa euforia all'interno della Scuderia Ferrari. Ieri però l'atteggiamento è subito cambiato e tutti hanno ricominciato a lavorare a testa bassa, perchè domenica gli uomini del Cavallino sono attesi da un'altra tappa fondamentale del Mondiale, il Gp di Ungheria, a Budapest. “Ci fa piacere vedere che i nostri tifosi sono felici per gli ultimi risultati ma nessuno a Maranello si fa alcun tipo di illusione” – ha detto Stefano Domenicali a www.ferrari.com – “Il fatto di essere in testa al Mondiale Piloti con Fernando non ci fa certo pensare che va tutto bene e che si va col vento in poppa, semmai il nostro pensiero va nella direzione opposta. A Budapest la Red Bull è sempre andata fortissimo negli ultimi anni e la McLaren ha dimostrato in Germania di essere tornata all’avanguardia dopo una piccola flessione nella loro gara di casa. E poi ci sono la Mercedes, la Lotus e altre squadre, come Williams e Sauber, che hanno dimostrato di poter, in alcune circostanze, lottare anche per il podio. Come si può capire facilmente, la concorrenza è tanto forte quanto numerosa”. Ieri pomeriggio il Presidente Montezemolo ha voluto fare il punto della situazione con Domenicali e i due piloti, Alonso e Massa, reduci dalla visita nelle zone della Bassa Modenese colpite dal sisma del maggio scorso. “Montezemolo è stato come sempre chiarissimo: piedi per terra e lavorare, lavorare, lavorare” – ha proseguito Domenicali – “Dopo Budapest ci aspettano due gare difficilissime come Spa e Monza, dove dobbiamo dimostrare di avere anche sui circuiti veloci un buon livello di competitività. La prestazione della F2012 è migliorata dall’inizio della stagione ma finché non sarà la macchina più veloce in pista non potremo dirci contenti. La strada è ancora lunga davanti a noi e piena di ostacoli. Il primo e, adesso, il più pericoloso è farci contagiare dall’euforia proveniente dall’esterno. Però su questo sono tranquillo: siamo vaccinati contro queste cose!”.

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