E' di nuovo guerra sugli scarichi soffianti in rilascio

E' di nuovo guerra sugli scarichi soffianti in rilascio

La FIA aveva concesso una deroga a chi monta i motori Renault ed è scattata la rivolta degli altri

Mancano ormai pochi minuti all'inizio dell'ultima sessione di prove libere del Gp di Gran Bretagna e ancora la FIA non ha dato una delucidazione ufficiale riguardo al caos diffusori soffianti scoppiato a Silverstone. Ieri infatti si è appreso che la Renault aveva manifestato l'esistenza di problemi di affidabilità legati all'abolizione del soffiaggio in rilascio, che stando a quanto dicevano i motoristi francesi serviva anche come sistema di raffreddamento. Per questo motivo la FIA aveva deciso di concedere una deroga ad utilizzare il 50% del soffiaggio in rilascio alle squadre che dispongono dei motori transalpini, quindi alla Red Bull, alla Lotus Renault ed al Team Lotus. Ed ecco che quella che doveva essere la norma anti-Red Bull si è immediatamente trasformata in una che finirebbe per favorire ulteriormente le velocissime RB7. Immediata la reazione della concorrenza, capitanata da Martin Whitmarsh della McLaren, che ha chiesto un chiarimento in materia, ritenendo inaccettabile la situazione. Un chiarimento che Charlie Whiting, dopo aver incontrato tutti i motoristi nella serata di ieri, ha promesso per la mattinata di oggi. L'obiettivo della Federazione è ovviamente quello di trovare una soluzione che possa fare tutti contenti. Non esattamente la cosa più facile nella Formula 1 di oggi.

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