Chiarite le norme sul DRS in bandiera gialla

Chiarite le norme sul DRS in bandiera gialla

La FIA può decidere di disabilitarlo. In caso contrario i piloti devono dimostrare di aver rallentato

Per evitare di incappare nuovamente in situazioni simili a quella capitata a Michael Schumacher a Valencia, nel corso del weekend di Silverstone la FIA ha deciso di chiarire con i piloti le norme relative all'utilizzo del DRS in regime di bandiera gialla. Sul cittadino spagnolo, infatti, il 7 volte campione del mondo è stato pizzicato con l'ala posteriore mobile aperta in un tratto di pista dove erano presenti le indicazioni di pericolo. Situazione che aveva provocato le ire di Mark Webber che lo seguiva da vicino, costringendo i commissari ad aprire un'indagine sulla vicenda. Nel dopo gara Schumi però è riuscito a dimostrare di aver alzato il piede e di aver anche disattivato il dispositivo non appena si è accorto delle bandiere gialle e quindi tutto si è risolto con la sua assoluzione. Stando a quanto riporta Autosport, nel briefing con i piloti del Gp di Gran Bretagna, il direttore di gara Charlie Whiting ha spiegato che d'ora in avanti in queste situazioni piloti dovranno principalmente dimostrare di aver rallentato e che l'eventuale uso di DSR o KERS sarà subordinato a questo primo punto. Tuttavia, è stata istituita anche un'altra novità importante: nel caso in cui la segnalazione di bandiera gialla nell'arco della gara dovesse interessare la "DRS Zone", allora la FIA potrà disabilitare l'utilizzo del dispositivo fino a quando non sarà risolta la situazione di pericolo. E a Silverstone, pur non essendo stata evidenziata troppo, questa situazione si è già verificata in occasione dell'incidente tra Pastor Maldonado e Sergio Perez, quando l'uso del DRS è stato disabilitato fino a quando non è stata rimossa la Sauber del pilota messicano.

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