Alonso: "Cercheremo di vincere in ogni modo"

Lo spagnolo prova a caricare l'ambiente ferrarista in vista di Monza

Alonso:
Negli ultimi anni il Parco Reale di Monza è stato il palcoscenico dell’ultima gara della stagione europea della Formula 1 e sarà così anche in questo 2011. Dopo il Gran Premio d’Italia il campionato affronterà la serie finale di sei gare che si svolgeranno fra Estremo Oriente, India, Vicino Oriente e poi, dopo una lunga trasvolata, Brasile, dove si terrà l’ultima gara il 27 novembre. Se l’impianto monzese non è mastodontico come alcune delle nuove sedi non gli manca certo il fascino o il senso della sfida. Monza è rimasta la pista più veloce della Formula 1, sia come velocità media in gara che come velocità di punta sul rettilineo principale. Per la Scuderia Ferrari questo è sempre un appuntamento speciale, essendo la gara di casa del Cavallino Rampante: un paio di centinaia di chilometri di autostrada separa Monza da Maranello. La Ferrari è l’unica squadra ad aver preso parte ad ogni edizione di questo Gran Premio, vinto ben diciotto volte. Una gara importante ma non, come sostengono alcuni commentatori, all’ultima spiaggia di questa stagione. Lo conferma anche Fernando Alonso: “La situazione nel campionato è ancora più difficile dopo Spa: una gara in meno e un distacco che è aumentato. Dobbiamo essere realistici ma non molleremo mai: non lo abbiamo fatto in passato e non lo faremo nemmeno ora. Non è difficile mantenere alta la motivazione perché affrontiamo ogni Gran Premio cercando in ogni modo di vincerlo. Un successo è di per se stesso qualcosa di speciale, qualcosa che ognuno di noi vuole raggiungere, indipendentemente dalla situazione in classifica. Inoltre, abbiamo ancora la possibilità di migliorare la posizione nel campionato Costruttori e ce la metteremo tutta fino all’ultimo”. Il pilota di Oviedo ha iniziato la sua esperienza a Monza in Formula 1 dieci anni fa, quando debuttò con la Minardi. “Partivo nelle retrovie” – ricorda Fernando – “La prima volta che si guida su questa pista con una monoposto di Formula 1, raggiungendo anche i 350 km/h o più, c’è una sensazione davvero speciale. Nel 2006 corsi come l’avversario della Ferrari, visto che ero in testa al campionato davanti a Schumacher. I tifosi ovviamente ci misero tanta pressione ed ebbi anche una penalità per aver ostacolato un pilota, proprio il mio attuale compagno Felipe Massa. Partii decimo ma poi ebbi un problema al motore quando ero terzo: la folla sulle tribune alla curva 1 era entusiasta perché Michael era in testa alla gara… Un’esperienza diciamo così interessante!”. Fernando si rifece un anno più tardi: “Sì, pole position, vittoria e giro veloce in gara, al volante di una McLaren: fu il mio primo successo a Monza, anche se quella volta i tifosi non furono molto felici. Poi, nel 2010, una sensazione molto diversa causata da un identico risultato: pole, vittoria e giro veloce in gara ma, stavolta, al volante di una Ferrari. E’ stato incredibile soprattutto la premiazione sul podio: stare lassù e vedere ventimila persone invadere la pista con le bandiere Ferrari è un’immagine difficile da dimenticare”. “Un’altra vittoria? Perché no” – aggiunge Fernando – “Monza è una pista unica che richiede regolazioni particolari: praticamente tutti partono alla pari. Anch’io mi aspetto di avere un pacchetto competitivo e sono sicuro che la Ferrari sarà molto forte, anche grazie alla spinta che ci darà la voglia di vincere la nostra corsa di casa”.

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Fernando Alonso
Articolo di tipo Ultime notizie
Tag incidenti