Alonso: "Hamilton in Ferrari non sarebbe un problema"

Lo spagnolo ha parlato a ruota libera nella seconda giornata del Wroom Summer

Alonso:
Fernando Alonso sembra essere un po’ più generoso del suo capo Stefano Domenicali nella valutazione della prima parte della stagione sua e della Scuderia. Se ieri il Team Principal della Ferrari aveva dato come voto un 6+ il pilota spagnolo lo ha alzato fino al 7. “Il 9 o il 10 spettano a chi è in testa al mondiale e noi non ci siamo però non è stata una stagione così negativa” – ha detto Fernando – “Certo, l’inizio è stato molto difficile: speravamo di partire meglio ma non ci siamo riusciti. In Cina abbiamo vissuto forse il momento peggiore perché non soltanto non lottavamo per la vittoria con McLaren e Red Bull ma eravamo dietro anche a Mercedes e, forse, Renault, che già aveva fatto due piazzamenti sul podio. Poi però abbiamo reagito bene. Ancora ci manca qualcosa, sotto tutti i punti di vista, incluso quello dei piloti, per essere all’altezza dei migliori. Peraltro, mi sento molto più integrato nella squadra di quanto non lo fossi un anno fa. Sotto il profilo del pilotaggio credo di non essere mai stato così forte”. Ad Alonso è stato chiesto un parere sulla nuova organizzazione della squadra e sulle prospettive per la macchina 2012: “Penso che quanto è stato fatto sia stato molto positivo, del resto non si cambia tanto per cambiare ma lo si fa per migliorare. Dal mio punto di vista, noto che c’è più voglia nella squadra, più rapidità e coraggio nel prendere certe decisioni. C’è più ottimismo nell’ambiente, più grinta e credo che si vede già nelle prime fasi del progetto della macchina dell’anno prossimo. Stiamo lavorando bene, con un grande spirito creativo: speriamo che la monoposto sia una sorpresa sotto questo punto di vista ma che, soprattutto, vada forte. Già quest’anno abbiamo visto macchine giudicate molto interessanti ed estreme che, però, non hanno ottenuto risultati”. Fernando si è un po’ schermito quando gli è stato riportato il giudizio di Domenicali relativo alla sua capacità di inserimento nella squadra, più rapida di quanto non avesse fatto Michael Schumacher a suo tempo: “Non so cosa posso dire se non che mi sono trovato subito a mio agio alla Ferrari. Poi sarà molto difficile ripetere quello che ha fatto Michael perché le condizioni sono molto diverse rispetto al decennio scorso. Detto questo, sto vivendo gli anni più belli della mia carriera e ciò mi fa essere molto ottimista per il futuro”. A Fernando sono state riportate anche le frasi di Vettel e Hamilton relative ad un loro potenziale desiderio di arrivare, prima o poi, alla Ferrari: “Mi sembra normale che dicano una cosa come questa: tutti i piloti vogliono guidare per la Ferrari. Magari qualcuno lo dice apertamente, altri lo negano anche se lo pensano. Ciò comunque mi fa sentire ancora di più un privilegiato perché io alla Ferrari ci sono adesso e ci starò ancora tanti anni, almeno fino al 2016. Io sono contentissimo di avere un compagno di squadra come Felipe, con cui si lavora molto bene. Se un giorno dovesse venire qualcun altro non ci sarebbero problemi, anche se fosse Hamilton”. L’obiettivo di Fernando per il proseguimento della stagione è molto semplice: “Dobbiamo cercare di vincere quante più gare possibile. Siamo realisti e sappiamo che la situazione nel campionato è quella che è ma abbiamo visto tante volte che si possono verificare dei ribaltoni. Poi siamo la Ferrari e abbiamo l’obbligo morale, soprattutto verso i milioni di nostri tifosi sparsi in tutto il mondo, di pensare sempre al massimo traguardo, non possiamo mica dire che faremo otto gare senza avere il mondiale in testa: un occhio all’iride lo terremo sempre, almeno fino a quanto ci sarà una minima possibilità. Certo, noi dobbiamo cominciare a vincere e dobbiamo sperare che Vettel faccia qualche errore o che abbia dei problemi”. Chiacchierando con i giornalisti Fernando è riuscito a trovare un buon motivo per vincere ognuna delle gare che restano da disputare: “A Spa non ho mai vinto in Formula 1 e sarebbe bello riuscirci poi c’è Monza, che è speciale e mi piacerebbe risentire quelle sensazioni incredibili provate l’anno scorso” – ha detto il ferrarista – “Si va a Singapore, dove ho già vinto due volte ed una terza sono salito sul podio: una gara magica per me. Vincere a Suzuka è bellissimo per la natura della pista e in Corea l’ho già fatto quindi il bis sarebbe il benvenuto così come sarebbe bello scrivere il mio nome nella prima riga dell’albo d’oro del Gran Premio dell’India. Abu Dhabi? Beh, lo sapete tutti che mi piacerebbe cancellare dei brutti ricordi legati a quella pista… E in Brasile ho vinto entrambi i miei titoli iridati!”. Non vuole creare illusioni il pilota spagnolo quindi non vuole fare promesse ai tifosi: “La Formula 1 è uno sport troppo complesso per lasciare spazio ai proclami. Ci vuole che tutti rendano al massimo per vincere, non basta il genio del singolo. Prendete lo stesso Adrian Newey: non è che era arrivato alla Red Bull e aveva di colpo creato una macchina vincente, con la bacchetta magica. Ci ha messo degli anni a far arrivare tutta la squadra al livello dove si trova ora. Ci vogliono ottime persone, strutture e, ovviamente, anche un pizzico di genio. Noi, ne sono convinto, abbiamo anche il genio…”.

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Campionati Formula 1
Piloti Fernando Alonso
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