Alonso: "Dobbiamo mettere pressione alle Red Bull"

Il ferrarista vuole stare vicino il più possibile, pronto ad approfittare di errori e rotture

Alonso:
Nelle ultime settimane ha postato a raffica massime da guerriero orientale su Twitter e questo è lo stesso atteggiamento con cui Fernando Alonso si è presentato ad Abu Dhabi per affrontare il terz'ultimo capitolo del duello per il titolo iridato con Sebastian Vettel. Un remake della gara che ha assegnato il titolo nel 2010, che però questa volta avrà ancora due possibilità di replica. Lo spagnolo sembra molto determinato, ma non vuole che la vittoria sia un'ossessione: "Noi crediamo nei nostri mezzi e abbiamo fiducia nella squadra e nel lavoro che facciamo. Abbiamo dimostrato di non mollare mai e di saper lottare fino alla fine. Quando le cose diventano stressanti e difficili, possiamo ancora dare il 100%: la squadra vanta una lunga esperienza di battaglie per i Campionati del mondo. Tutti sono molto motivati e, in India, abbiamo visto alcuni segnali positivi in termini di passo rispetto alla Red Bull, anche se abbiamo bisogno di guadagnare un altro paio di decimi, in particolare il sabato. Qui abbiamo comunque alcuni aggiornamenti e altri ancora ce ne saranno negli Stati Uniti. La stagione ha avuto i suoi alti e bassi e abbiamo visto una striscia positiva di quattro gare consecutive per la Red Bull, per cui penso che prima o poi dovrà pure avere un calo!". Il due volte iridato, che arriva a Yas Marina con 13 punti da recuperare sul rivale della Red Bull, non è stato troppo scaramatico e si potrebbe anche dire che in un certo senso ha "gufato" l'avversario, parlando di una RB8 tendenzialmente più fragile rispetto alla F2012. L'obiettivo per lui è quindi quello di provare a mettere più pressione possibile alle "lattine", anche se gli aggiornamenti che arriveranno qui potrebbero anche non bastare per colmare il gap. "Abbiamo alcune parti nuove che valuteremo domani. Non pensiamo di colmare completamente il gap con le Red Bull, a soli cinque giorni di distanza tra India e Abu Dhabi. Non vi è alcuna componente magica in Formula 1, ma stiamo cercando di metterli sotto pressione, dopo che hanno avuto quattro gare “facili”. Vogliamo essergli abbastanza vicini, capitalizzando ogni loro minimo errore, mentre noi dobbiamo essere perfetti in questi prossimi tre weekend di gara. Un guasto meccanico è sempre nell’aria, e questo vale sia per loro sia per noi. Dobbiamo essere sicuri di avere una macchina molto forte, in modo da poter disputare tutte e tre le ultime gare senza problemi meccanici. Sappiamo che la Red Bull può essere leggermente più fragile, come dimostrato dal problema al KERS accusato da Webber in India, quindi dobbiamo pressarli ed essere al limite, perché se fosse stato Vettel ad avere quel problema, nessuno se ne sarebbe accorto dato che si trovava davanti con dieci secondi di distacco". La gara di due anni fa, quando rimase per tantissimi giri alle spalle di Vitaly Petrov, vedendo sfumare il titolo, non sembra più essere un incubo per lui: "Non stiamo pensando alla gara disputata qui nel 2010, quando abbiamo perso il Campionato: quest’anno vogliamo vincere il Mondiale all'ultima gara in Brasile. Grazie a KERS e DRS non dovrebbe più ripetersi la situazione del 2010, che mi costò il titolo rimanendo bloccato troppo a lungo dietro un'altra vettura. Negli ultimi due anni abbiamo visto come questi soluzioni abbiano reso le gare più emozionanti, condite da molti sorpassi".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Fernando Alonso
Articolo di tipo Ultime notizie