Il Gp d'India dal punto di vista delle gomme

Il Gp d'India dal punto di vista delle gomme

Paul Hembery: "La scelta conservativa di due mescole così diverse ha portato a strategie interessanti"

Il nuovo circuito di Buddh, alla periferia di Delhi, si è evoluto in modo considerevole nel corso del weekend, con i tempi che si sono abbassati costantemente man mano che la pista si è ripulita e gommata. Per la gara erano stati nominati gli pneumatici P Zero Yellow soft e P Zero Silver hard, con la mescola più morbida che si è dimostrata di circa due secondi al giro più veloce rispetto a quella più dura. Questo ha permesso tattiche varie, con i piloti che hanno tendenzialmente cercato di limitare la percorrenza sulle gomme dure. Solo i piloti della Force India Paul di Resta, della Lotus Renault Vitaly Petrov e della Sauber Sergio Perez hanno iniziato la gara sugli pneumatici più duri, ma nel giro di cinque tornate sono passati rapidamente alla mescola soft. Vettel è stato al comando dal via al traguardo, sfruttando una strategia di due soste che gli ha permesso di chiudere davanti alla McLaren di Jenson Button, il quale ha guadagnato due posti rispetto alla posizione di griglia. I primi sei al traguardo hanno utilizzato una strategia di due pitstop, con Lewis Hamilton autore del miglior piazzamento tra i piloti su tre soste, sebbene finito settimo in seguito a una collisione con Felipe Massa. Uscito dalla top 10 dopo l’incidente con Hamilton, il pilota della Ferrari è stato il primo tra i leader a passare agli pneumatici hard, nel giro 31, ma è stato poi costretto al ritiro per il cedimento della sospensione. Il suo compagno di squadra Fernando Alonso ha sfruttato la strategia dei pitstop per assicurarsi il podio, fermandosi due giri dopo il pilota della Red Bull Racing Mark Webber per montare le mescole hard, nel giro 37. Fino al traguardo, i due sono stati divisi da meno di due secondi. Vettel, che sabato aveva conquistato la pole position, ha effettuato l’ultima sosta montando gli pneumatici hard a 13 giri dalla fine. Il tedesco ha anche stabilito il miglior giro in gara, proprio nell’ultima tornata, con gli pneumatici P Zero Silver hard, tagliando il traguardo con un vantaggio di 8"433 su Button. Il pilota della Lotus Renault Bruno Senna ha effettuato lo stint più lungo in gara - ben 34 giri- sugli pneumatici soft, mentre il pilota della Williams Rubens Barrichello ha completato più giri su quelli hard, sempre 34. Le condizioni sono state di caldo e asciutto per tutta la gara, che ha preso il via con temperature di 31 gradi centigradi d’ambiente e di 37 per la pista, con foschia. Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “Non sapendo come sarebbe stato esattamente il circuito, in India abbiamo deciso di portare gli pneumatici hard, una scelta deliberatamente conservativa. Questo ha portato a strategie interessanti, con alcuni piloti che hanno scelto di usare la mescola dura a inizio gara e altri di utilizzarla alla fine. L’elemento chiave nell’ultimo stint per i due piloti di testa è stato capire in quale momento un nuovo set di pneumatici hard sarebbe stato più veloce di un set usato di soft. È stata una gara impegnativa, ma abbiamo visto una buona durata di entrambe le mescole, oltre che prestazioni eccellenti – con Vettel autore del miglior giro in gara sui P Zero Silver hard. Abbiamo anche accumulato moltissime informazioni che si riveleranno molto utili quando dovremo selezionare le nostre nomine per il prossimo anno.

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Campionati Formula 1
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