Webber: "Siamo abituati a stare sotto pressione"

L'australiano sottolinea la capacità della Red Bull Racing a non farsi travolgere dalle polemiche

Webber:
Mark Webber ritrova il sorriso e replica la pole dello scorso anno. L'australiano interrompe la striscia di partenze al palo di Sebastian Vettel e guarda a domani con grande fisucia, anche perché la squadra ha retto alla grande nonostante la forte pressione che si è creata per i regolamenti... La pole è una risposta a chi sperava a mettervi in crisi? “No, non dobbiamo rispondere a nulla. Ogni team lavora duramente ma questa squadra lavora in modo davvero duro. Siamo rimasti concentrati, quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi è frutto di un lavoro di anni. Abbiamo visto oggi che siamo ancora a posto, ma dispetto dei tempi sul giro c’è un’interpretazione delle regole e dei principi. Se saremo in pole o in decima posizione, il team continuerà ad avere la propria opinione su ciò che è giusto. Il mio compito era restare concentrato alla guida e così ho fatto...". Siete stati al centro di molte polemiche in questi giorni... “Nulla di nuovo per il nostro team, siamo abituati ad essere nel mirino. Prima era l'altezza da terra regolabile, poi le ali anteriori mobili, insomma siamo sempre in mezzo a nuove chiacchiere. Speriamo che si possa trovare un punto di accordo perché i tifosi molto probabilmente non stanno capendo nemmeno lo 0,1% di quello che sta accadendo”.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Gran Premio di Gran Bretagna
Circuito Silverstone
Piloti Mark Webber
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