Ferrari premiata con tre stelle per la sostenibilità ambientale

La Casa del Cavallino ha ottenuto il massimo riconoscimento nel FIA Environmental Accreditation Programme che è basato sulle migliori pratiche esistenti in materia di sostenibilità ambientale. Anche la Scuderia sta facendo la sua parte potendo contare sulla collaborazione della Shell che ha introdotto un n uovo carburante che abbatte le emissioni al 50% dei generatori necessari alle operazioni di pista.

Ferrari premiata con tre stelle per la sostenibilità ambientale

È una Ferrari a tre stelle. Alla Casa del Cavallino, infatti, è stato riconosciuto il massimo livello nel FIA Environmental Accreditation Programme che è basato sulle migliori pratiche esistenti in materia di sostenibilità ambientale.

Il progetto lanciato dalla FIA ha l’obiettivo di aiutare i protagonisti del motorsport e dell’automotive a valutare le misure implementate da ciascuna organizzazione in tema di sostenibilità ambientale attraverso un processo di certificazione indipendente e la Ferrari è diventata un esempio per la capacità di contenere il consumo energetico e minimizzare l’impatto ambientale, adottando soluzioni innovative e ricorrendo a fonti rinnovabili per gli impianti produttivi.

Questo risultato va attribuito, tra l’altro, a una meticolosa gestione del fabbisogno energetico, L'81% del fabbisogno energetico è stato coperto anche dal sistema di trigenerazione di Maranello, mentre quasi il 99% della quota restante è stata acquistata da fonti rinnovabili certificate.

L’intenzione è quella di diventare un'azienda carbon neutral entro la fine del decennio, attraverso una serie di azioni volte a ridurre le emissioni di gas serra e a compensare quelle residue. Questo ulteriore passo avanti verso la sostenibilità prenderà il via dalla certificazione dell’impronta di carbonio del Gruppo già quest’anno.

In prima fila su questo tema sensibile c’è anche la Scuderia impegnata già in questi primi mesi del 2021 nel completamento di alcuni progetti, come l’eliminazione della plastica non riutilizzabile durante i GP.

E da non trascurare c’è il anche supporto della Shell che dal GP dell’Emilia-Romagna, ha messo a disposizione un nuovo carburante per alimentare i generatori necessari alle operazioni di pista che è composto al 60% da materie prime rinnovabili e al 40% da GTL (gas-to-liquid) che permette di dimezzare le emissioni.

“L’ottenimento delle tre stelle nell’ambito del FIA Environmental Accreditation Programme rappresenta un riconoscimento importante per Ferrari – spiega Mattia Binotto -. Il tema della sostenibilità ambientale è sempre più una priorità anche nelle corse automobilistiche. È un impegno che sentiamo forte come Scuderia, sia nelle attività quotidiane sia a lungo termine”.

“La Formula 1 ha raggiunto oggi un livello tecnologico elevatissimo in termini di efficienza della power unit e stiamo lavorando intensamente, insieme alla FIA, alla Formula 1 e agli altri Costruttori coinvolti nella definizione del quadro regolamentare per il futuro, tenendo ben presente l’obiettivo di trasferire le migliori soluzioni individuate in pista sulle vetture stradali, una componente fondamentale nel DNA di Ferrari”. 

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