Ferrari: Fainello passa alla Gestione Industriale

Ferrari: Fainello passa alla Gestione Industriale

Il veneto dal 1 gennaio non è più il responsabile della simulazione che passa agli inglesi di Pat Fry

Secondo la Gazzetta dello Sport, Ross Brawn avrebbe messo a segno un colpo importante di emrcato: Marco Fainello, veronese di 47 anni, ingegnere della Ferrari avrebbe raggiunto Aldo Costa, ex direttore tecnico del Cavallino, a Brackley, la sede inglese della squadra della Stella a tre punte. Dalla Gran Bretagna smentiscono, mentre è certo che Fainello non fa più parte della Gestione Sportiva della Ferrari dal 1 gennaio. Il veneto era arrivato a Maranello dal Centro Ricerche Fiat nel lontano 1995 ed è stato uno dei perni intorno al quale si è costruita la squadra dominatrice dei mondiali nell'era Schumacher. Nel 19977 è diventato il responsabile della dinamica del veicolo, incarico che ha brillantemente coperto fino al 2004: è diventato famoso come l'uomo del Cavallino rampante che teneva i contatti con la Bridgestone, il fornitore di gomme dell'epoca. Dal 2004 non è più stato il veicolista, ma ha assunto la responsabilità del reparto di ricerca e sviluppo: fra i suoi compiti c'era anche tutta l'area della simulazione, diventata negli anni strategica nello sviluppo delle monoposto per il divieto dei test. La Ferrari, che ha sempre puntato molto nei collaudi in pista, disponendo di due circuiti come Mugello e Fiorano, si è trovata piuttosto in ritardo in questo campo e solo l'anno scorso si è dotata di un modernissimo simulatore nel quale riprodurre tutte le funzioni della vettura, mentre McLaren e Red Bull Racing hanno intrapreso quella strada con largo anticipo e ora si travano in indiscutibile vantaggio. Pat Fry, l'inglese giunto proprio da Woking, non appena ha vestito i panni del direttore tecnico del Cavallino, ha impostato una politica molto semplice e chiara: un po' alla volta sta richiamando tutti i suoi uomini di fiducia a Maranello per accelerare il riaggancio e tentare un sorpasso sugli altri top team proprio nel campo della simulazione. L'anno scorso da Paragon è arrivato Giacomo Tortora, un italiano che è proprio un esperto di simulazione, mentre intorno a Ioannis Veludis ha preso corpo l'area del CFD (Computational Fluid Dynamics) secondo una diversa concezione di lavoro. E via via si sono aggiunti dei volti nuovi sempre con una radice professionale in McLaren: gli aerodinamici Rupart Daraker e Lawrence Hodge e il calcolista Jonathan Heal. Per Marco Fainello si è esaurito un ciclo al Reparto Corse: con l'inizio del 2012 è stato trasferito alla Gestione Industriale e verrà coinvolto nei progetti delle prossime Gran Turismo del Cavallino, per accrescere i contenuti che si possono tradurre dalla F.1 all'esclusivo prodotto di serie. Ora però il mondo della F.1 sa che Marco non è più “blindato” fra gli intoccabili di Maranello e potrebbe diventare una pedina importante di mercato, vista la sua grande esperienza...

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