Ferrari: Vettel raccoglie più del seminato, Leclerc esalta ma resta a mani vuote

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Ferrari: Vettel raccoglie più del seminato, Leclerc esalta ma resta a mani vuote
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26 mag 2019, 19:35

La squadra del Cavallino raccoglie con Sebastian il miglior piazzamento della stagione: il secondo posto dietro a Hamilton serve a ridare morale a una squadra provata. Il monegasco divide gli addetti ai lavori: c'è chi lo esalta per lo spettacolo e chi lo biasima per lo zero in classifica.

Tra qualche anno chi sfoglierà la classifica del Gran Premio di Monaco 2019 leggerà che Sebastian Vettel e la Scuderia Ferrari hanno conquistato una seconda posizione al termine di una gara tutt’altro che semplice, un piazzamento che ha consentito a Seb di riprendersi la terza piazza nella classifica del Mondiale. I numeri dicono questo, ed in effetti quello monegasco è il miglior risultato assoluto della Ferrari da inizio stagione.

C’è un bicchiere mezzo pieno, i cui benefici sono innegabili, ma i problemi restano dov’erano in precedenza, al di là del trofeo monegasco.

“Considerando il weekend che abbiamo dovuto affrontare, il secondo posto è di fatto un risultato importante. Ma sappiamo anche che non avevamo il ritmo per poter mettere sotto pressione gli avversari che ci precedevano. Non siamo ancora dove vorremmo essere, serve spingere per provare ad avvicinarci alla Mercedes”. 

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L’analisi di Sebastian Vettel è una fotografia perfetta del weekend nel Principato, dove (al di là di tutto) Seb e il Cavallino hanno raccolto più di quanto avrebbe meritato la performance vista in pista.

Chi sale sul podio ha sempre ragione, e questo è innegabile, e considerando che quello sul Principato non era certo nella lista dei circuiti ‘amici’ della SF90, portare a casa una piazza d’onore è comunque importante, soprattutto considerando quanto il box della Scuderia aveva vissuto ventiquattr’ore prima in termini di delusione (prima) e pressione (poi).

Una boccata d’ossigeno, che fa un po' di morale, dove il morale è stato messo a dura prova.

 

Il “Do or die” di Leclerc divide

Nella domenica di Monte Carlo è mancato il contributo di Charles Leclerc, ma dopo il risultato delle qualifiche non è poi un risultato a sorpresa. Partire quindicesimo nel Principato vuol dire affrontare un’impresa disperata, e Leclerc ha deciso di provare a fare qualcosa di importante.

Al secondo giro ha passato Norris al Loews (rispettiamo la tradizione), due giri dopo Grosjean alla Rascasse e si è lanciato all’inseguimento di Hulkenberg, attacco costato poi a Leclerc il danneggiamento del fondo e l’addio anticipato all’attesissima gara di casa.

Leclerc in soli dieci giri ha fatto vedere molto, ma alla fine nella classifica del Mondiale alla voce Monaco ci sarà uno ‘zero’: giusto o sbagliato? 

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Leclerc non ha nascosto di essere partito con il coltello tra i denti, pronto a prendersi quei rischi che abbiamo visto. Chi crede nel risultato come unico e vero obiettivo finale ha condannato la condotta di gara di Leclerc, perché alla fine conta solo la classifica. Ma chi si è esaltato osservando un pilota incapace di arrendersi mettendo sul piatto una potenziale sesta posizione (questo il realistico obiettivo di Charles), ha trovato in Leclerc un pilota da sostenere. 

Il dibattito proseguirà, è una certezza, a restare è lo ‘zero’ ma anche l’emozione regalata con due sorpassi andati a buon fine, cosa non proprio comune sulle stradine del Principato.

La speranza si chiama Circuit Gilles Villeneuve

Archiviato Monaco per la Ferrari ora inizia l’operazione Canada, che sulla carta dovrebbe essere la sede naturale dove vedere la migliore SF90.
“Non penso che il Canada sia l'ultima gara della stagione”, ha chiarito Mattia Binotto, osservazione inconfutabile ma che non risponde a chi si chiede se la trasferta di Montreal sia una sorta di ultima chance per provare a vincere una gara nel girone d’andata del Mondiale.

“Certamente è una pista diversa – ha concluso Binotto - con una configurazione diversa, mescole diverse, setup diverso, ma come ho detto non è l'ultima gara”. In Mercedes per la prima volta dopo il Bahrain temono che anche per loro possa arrivare un weekend in salita, e lo dicono senza pretattica, ma basandosi sui dati Gps da cui è possibile vedere in modo chiaro pregi e difetti di una monoposto. 

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La boccata d’ossigeno puro di cui a Maranello si sente la mancanza potrebbe arrivare tra due settimane, se così non sarà (pur non finendo la stagione) l’aria rischia di diventare pesante proprio alla vigilia del momento più intenso dell’intero Mondiale...

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Sebastian Vettel, Ferrari, 2° classificato, si congratula con Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, 1° classificato, nel parco chiuso

Sebastian Vettel, Ferrari, 2° classificato, si congratula con Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, 1° classificato, nel parco chiuso
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Foto di: Andy Hone / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Gareth Harford / Sutton Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Zak Mauger / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Zak Mauger / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, precede Daniel Ricciardo, Renault R.S.19, Kevin Magnussen, Haas F1 Team VF-19, Nico Hulkenberg, Renault R.S. 19, e il resto del gruppo, alla partenza

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, precede Daniel Ricciardo, Renault R.S.19, Kevin Magnussen, Haas F1 Team VF-19, Nico Hulkenberg, Renault R.S. 19, e il resto del gruppo, alla partenza
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Sebastian Vettel, Ferrari, il vincitore della gara Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 e Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, sul podio

Sebastian Vettel, Ferrari, il vincitore della gara Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 e Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, sul podio
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Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, precede Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10, Max Verstappen, Red Bull Racing RB15, Sebastian Vettel, Ferrari SF90, Daniel Ricciardo, Renault R.S.19, Kevin Magnussen, Haas F1 Team VF-19, Pierre Gasly, Red Bull Racing RB15, e Daniil Kvyat, Toro Rosso STR14, alla partenza

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, precede Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10, Max Verstappen, Red Bull Racing RB15, Sebastian Vettel, Ferrari SF90, Daniel Ricciardo, Renault R.S.19, Kevin Magnussen, Haas F1 Team VF-19, Pierre Gasly, Red Bull Racing RB15, e Daniil Kvyat, Toro Rosso STR14, alla partenza
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Foto di: Joe Portlock / LAT Images

Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-19, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90, Lando Norris, McLaren MCL34, e Lance Stroll, Racing Point RP19

Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-19, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90, Lando Norris, McLaren MCL34, e Lance Stroll, Racing Point RP19
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Foto di: Gareth Harford / Sutton Images

Il numero 16 sulla Ferrari di Charles Leclerc, Ferrari SF90

Il numero 16 sulla Ferrari di Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Gareth Harford / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images

Close up del danno sul fondo della monoposto di Charles Leclerc, Ferrari SF90

Close up del danno sul fondo della monoposto di Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Dom Romney / LAT Images

Meccanici seduti nel garage accanto alla monoposto del ritirato Charles Leclerc, Ferrari SF90

Meccanici seduti nel garage accanto alla monoposto del ritirato Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Supporto per Charles Leclerc, Ferrari

Supporto per Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari, firma autografi ai tifosi

Charles Leclerc, Ferrari, firma autografi ai tifosi
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Foto di: Zak Mauger / LAT Images

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