Fernley prende il posto di Domenicali alla FIA

L'ex vice-team principal della Force India, Bob Fernley, ha accettato una nuova sfida come capo della commissione monoposto della FIA.

Fernley prende il posto di Domenicali alla FIA

Fernley sostituisce Stefano Domenicali, che il mese prossimo inizierà il suo nuovo incarico di presidente e CEO della Formula 1.

Fernley è stato coinvolto nel team Ensign in F1 ed in Indycar negli anni ottanta, prima di diventare una figura chiave della Force India quando il suo caro amico Vijay Mallya ha acquistato la Spyker alla fine del 2007.

Tuttavia, è stato costretto a lasciare nell'estate del 2018, quando la squadra è entrata in amministrazione controllata e poi rinata sotto il nome di Racing Point.

Nel 2019 è stato anche per un breve periodo a capo della programma Indy 500 della McLaren, che si è concluso in maniera frustrante, visto che Fernando Alonso non è riuscito a qualificarsi.

E' anche coinvolto nella promozione di giovani talenti ingegneristici, attraverso un'associazione con il National Centre for Motorsport Engineering dell'Università di Bolton.

Il ruolo di responsabile della Commissione Monoposto della FIA è stato ricoperto da Gerhard Berger prima che lo rilevasse Domenicali.

"Credo che il ribelle sia finalmente entrato nell'establishment", ha detto Fernley a Motorsport.com.

"Ovviamente, sto seguendo le orme di due ottimi predecessori come Gerhard e Stefano. Quindi c'è molto lavoro da fare, perché la mia squadra sia all'altezza di quanto fatto da loro in questi anni".

"Mi ci vorrà qualche mese per mettere i piedi sotto al tavolo, come potete immaginare. Ma una volta partiti, speriamo di poter continuare il buon lavoro che hanno fatto, e magari poterlo portare un po' avanti".

Gran parte del lavoro previsto dalla commissione è già stato fatto per consolidare la scalata verso la Formula 1 con la progressione tra F4, F3 e F2. Tuttavia, Fernley ritiene che ci siano ancora delle sfide da affrontare.

"Sia Gerhard che Stefano hanno ovviamente messo a punto tutto questo. Ma penso che probabilmente c'è ancora del lavoro da fare, in particolare per quanto riguarda l'accessibilità economica. E' una cosa che mi piaceva molto, anche alla Force India".

"Vedo che stiamo continuado quel processo volto a garantire che il motorsport possa essere il più accessibile possibile, permettendo di allargare il giro delle persone che possono parteciparvi".

"Si tratta di capire dove si trovano oggi le categorie, perché ovviamente, io sono un nuovo arrivato e chi entra in nuovo mondo ha sempre una visione diversa delle cose. Dare un'occhiata con occhi diversi non è una brutta cosa".

"Ma la cosa più importante è continuare la gestione che è già stata messa in atto, e lavorare da lì".

"Abbiamo ancora un po' di lavoro da fare, perché le Superlicenze sono approvate attraverso questa commissione, quindi è un programma piuttosto ampio".

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