Wolff ha rivelato a Hamilton i dubbi che Lauda aveva su di lui

Dopo il rinnovo biennale del contratto, Wolff e Hamilton hanno chiacchierato del passato e sono venuti a galla un paio di episodi che l'austriaco ha raccontato al suo pilota nei quali spiccava sempre la figura di Lauda. Niki è stato l'artefice dell'arrivo dell'inglese alla Mercedes, eppure ogni tanto si è lasciato affiorare dei dubbi. Ma a Singapore 2018 si è definitivamente convinto che Lewis fosse speciale. Ecco cosa successe a Marina Bay...

Wolff ha rivelato a Hamilton i dubbi che Lauda aveva su di lui

Sul fronte tecnico non è un buon periodo per la Mercedes, ma nel weekend di Spielberg c’è stata comunque una buona notizia, ovvero il rinnovo biennale di Lewis Hamilton, che resterà legato alla squadra fino al termine del 2023.

Poco dopo l’annuncio che ha ufficializzato l’accordo, Hamilton e Toto Wolff hanno chiacchierato nell’hospitality della Mercedes commentando il rinnovo e le sue tempistiche, ma c’è stato spazio anche per qualche siparietto ripescato tra i tanti vissuti insieme, in cui spicca sempre la figura di Niki Lauda.

“Ricordo quando nel 2013 entrai nella squadra – ha raccontato Wolff guardando Hamilton – arrivai a Barcellona per i test invernali, e la mattina in cui iniziavano le prove stavo facendo colazione con Niki quando sei arrivato tu. Beh, ricordo che ti sei seduto e hai detto di non aver dormito perché il tuo cane Roscoe aveva pensato di fare pipì nel tuo letto, ed eri stato costretto ad alzarti e a portarlo a fare un giro alle 4 del mattino".

"Quando hai lasciato il tavolo per andare nei box ricordo lo sguardo dubbioso di Niki, poi dopo qualche secondo mi ha detto: ‘Ma tu… sei proprio sicuro che abbiamo preso il pilota giusto?’”.

A otto anni di distanza Hamilton e Wolff ci ridono su, ma oltre ai sei titoli Mondiali ci sono stati anche dei momenti in cui il rapporto non è stato idilliaco.

“C’è stato un momento preciso in cui credo che tu abbia convinto definitivamente Niki – ha rivelato Wolff rivolgendosi a Lewis – una circostanza in cui ha capito che non saresti mai stato un pilota da ‘gestire’, da tenere imbrigliato, ma che dai il meglio di te lasciandoti vivere i tuoi spazi ed i tuoi interessi".

"È successo a Singapore nel 2018. Nei dieci giorni precedenti a quel weekend di gara ricordo che ci eravamo parlati in videochiamata mentre eri a Shanghai per la presentazione di una tua collezione, qualche giorno dopo eri a Los Angeles, e poi ancora a New York. Poi sei partito per Singapore. Ricordo che quando ero arrivato nel paddock a Marina Bay tutti mi chiedevano la stessa cosa: come puoi permetterlo?”.

“Poi sabato ci hai fatto impazzire – ha ricordato Wolff – ottenendo una pole position incredibile, pazzesca. E da lì poi hai vinto anche la gara. Ecco, alla fine di quel weekend ricordo bene che Niki parlando di te mi ha detto: ‘Funziona in modo diverso da me, ma quel ragazzo funziona, ed anche molto bene!’”.

“Ricordo che c’era molta pressione – ha risposto Hamilton confermando l’importanza che ha avuto quel weekend sotto tanti aspetti – ma se non fosse andata bene, Niki mi avrebbe presentato il conto! Mi piace pensare che oggi sarebbe orgoglioso di noi, siamo ancora qui e abbiamo intenzione di andare ancora avanti”.

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