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Wolff: "Ci eravamo già qualificati senza party mode"

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Wolff: "Ci eravamo già qualificati senza party mode"
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Il manager austriaco rivela un paio di retroscena molto interessanti: Toto ammette che le frecce nere si erano già preparate per gestire la qualifica senza "party mode" in un GP precedente, per cui era sicuro che la Mercedes non avrebbe perso niente del suo potenziale, promettendo che si vedrà una differenza più grande in gara. Wolff ha spiegato anche il siparietto nel paddock con Christian Horner: il soggetto era il trattamento di Bottas.

Se si dovesse riassumere con un’immagine la conferenza stampa tenuta oggi a Monza da Toto Wolff, un buon disegnatore raffigurerebbe una persona con una scarpa rovesciata in mano e tanti sassolini sul tavolo.

Gongola il boss della Mercedes, e non potrebbe essere altrimenti dopo i risultati ottenuti oggi in qualifica dai suoi piloti, ma non basta. Secondo Wolff il meglio delle due W11 si vedrà domani, perché ha annunciato progressi importanti sul fronte power unit in modalità gara.

La Mercedes, ha rivelato Toto, si era preparata da tempo alla possibilità che la FIA intervenisse con il divieto delle mappe da qualifica, e quando è arrivata la direttiva tecnica tutto era già pronto, al punto che già in qualche gara precedente Hamilton e Bottas si erano qualificati senza il party-mode.

Non manca anche una risposta piccata a Christian Horner, e una frase sul futuro di Andy Cowell: ‘potrà fare ciò che vuole’.

L’impressione è che la squadra abbia ancora una volta interpretato al meglio la direttiva tecnica in merito alle power unit.
“La ‘lobby’ contro la nostra modalità di qualifica ha preso corpo molto prima dell’arrivo della nuova direttiva tecnica, ed ovviamente abbiamo spostato il nostro lavoro di sviluppo (della power unit) in quella direzione".

"Oggi abbiamo visto per la prima volta come è cambiato il livello di prestazione tra le squadre e ci sono alcuni risultati interessanti. Coloro che hanno spinto al massimo per questo cambiamento non hanno mostrato grandi prestazioni. Da parte nostra il punto principale su cui ci siamo concentrati è quello di guadagnare performance in gara, ma non voglio trarre conclusioni affrettate visto che la corsa è domani. Al momento possiamo dire di aver avuto un ottimo sabato, e sono molto contento per la squadra. Adesso dobbiamo fare bene domenica”.

Avete usato la modalità ‘party’ a Spa?
“In Belgio sì, ma prima ci sono stati fine settimana in cui non lo abbiamo utilizzato”.

Ci sono voci secondo le quali Andy Cowell avrebbe firmato un'opzione con la Ferrari. Ritieni sia strategicamente importante provare a tenerlo legato alla famiglia Mercedes o in ottica Aston Martin?
“Andy Cowell è stato una parte molto importante del nostro team di Formula 1, ha incrementato molto i nostri livelli di performance dal 2014 in poi, ed è una persona che mi sta a cuore non solo come ingegnere. Credo che Andy sia in una fase in cui può valutare tutte le opzioni e ne ha molte sul tavolo".

"Ovviamente solo lui può decidere cosa è meglio, e sono certo che si prenderà il tempo per farlo dopo aver valutato tutto con calma. Non credo che avverrà in tempi brevi, ma sono cosciente che con il suo curriculum e le sue capacità di leadership, possa fare ciò che vuole”

Horner ieri che dichiarato che la Mercedes è tutta orientata su Lewis, ed è chiaro che vincerà il campionato perché Bottas non riceve lo stesso trattamento. Cosa rispondi?
“Ho parlato di questo a Christian e mi ha detto: ‘Perché a Spa non avete chiamato ai box Valtteri per la seconda sosta?’. E gli ho risposto che se avessimo saputo che la strategia a due soste sarebbe stata più veloce avremmo richiamato anche Lewis, quindi col senno di poi è semplice. In ogni caso se avessimo deciso per i due stop avremmo perso una posizione nei confronti di Max, quindi ci sarebbe stata l’incognita di doverlo superare in pista. Allora ho chiesto ad Horner: ‘Perché non avete fermato una seconda volta Max?, e lui mi ha risposto che non erano certi che avrebbe superato in pista Ricciardo…Bene, ciao, è esattamente la stessa situazione. Non esiste alcuna priorità di un nostro pilota rispetto all'altro, abbiamo sempre giocato in modo completamente aperto, trasparente e corretto, ed è così che continueremo a fare”.

Binotto si era dichiarato curioso di vedere cosa sarebbe accaduto a Monza senza le modalità party-mode. Dopo le qualifiche di oggi, cosa rispondi?
“Per noi era importante affrontare questa nuova situazione nel modo più professionale e migliore possibile. Sentivamo nell’aria che stava arrivando una decisione di questo tipo, e quando ci è sembrato certo ci siamo detti: okay, usiamola come un'opportunità".

"Abbiamo una grande organizzazione, e la mentalità a Brixworth (sede del reparto motori della Mercedes) è fantastica, così hanno iniziato a lavorare su una modalità di utilizzo della power unit buona per le qualifiche ed in grado di coprire tutta la gara senza problemi".

"Nel complesso abbiamo perso pochissimo in termini di prestazioni in qualifica, ma abbiamo ottenuto molto nella performance in gara, potendo far girare il motore in modo più spinto. Siamo stati in grado di raggiungere questo obiettivo con molte ricerche specifiche e prove al banco. Fin qui tutto bene, ma l’ultima verifica sarà domani”.

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