Vettel: "Non so dov'è finita la coppa da dare a Lewis"

Il tedesco è tornato sulla squalifica che è costato il secondo posto nel GP d'Ungheria: "Le regole sono regole, nel serbatoio non c'era la benzina necessaria, ma abbiamo dimostrato che non abbiamo tratto alcun vantaggio tecnico per cui il provvedimento è stato pesante. Non mi psiace tanto per il podio, quanto per i punti che erano preziosi".

Vettel: "Non so dov'è finita la coppa da dare a Lewis"

Sebastian Vettel è tornato sulla squalifica per mancanza di benzina che lo ha privato del secondo posto conquistato nel Gran Premio d’Ungheria. Come sempre, Seb ha descritto la situazione entrando nel merito del problema, ma con una premessa fondamentale: le regole sono regole.

Al netto di questo aspetto, Vettel ha evidenziato una certa amarezza per i punti persi (ma confermando che il podio resterà comunque nella sua memoria) e sottolineato che in questi casi sarebbe utile considerare una maggiore tolleranza considerando che una squadra ed un pilota vengono privati di un risultato senza avere avuto alcun beneficio tecnico.

Ti ha infastidito il dover rinunciare al tuo podio numero 123?
“No. Penso di essere molto, molto fortunato a poter scegliere tra così tanti! Se fosse stato ‘zero o uno’ allora probabilmente sì, mi avrebbe infastidito parecchio, ma così molto meno. Il podio di Budapest è stato cancellato dai libri di storia, ma non dalla mia memoria, e penso che la squadra alla fine la veda allo steso modo. Quello che ci fa più male sono i punti persi”.

Quando ti sei reso conto del problema?
“Durante la gara abbiamo avuto la quantità di carburante sotto controllo, almeno, così pensavamo, ma nel corso dell'ultimo giro abbiamo scoperto che qualcosa non era nei parametri, e siamo rimasti molto sorpresi quando in macchina non c’era la quantità di carburante che pensavamo ci dovesse essere. È molto amaro da mandar giù, ma queste sono le regole, quindi dobbiamo accettare il tutto e andare avanti”.

Credi che in questa situazione la squalifica sia una sanzione troppo dura?
“Le regole sono regole, ovviamente non sapevamo di avere un problema. Abbiamo constatato che il carburante non era nell'auto e siamo stati squalificati, ma pensavamo davvero che fosse nel serbatoio, quindi non credo che ci fosse molto altro da fare. È molto amaro perché per prima cosa penso che non abbiamo avuto alcun vantaggio da questa situazione, e poi non c'era alcuna intenzione così come alcuna spiegazione che ci ha portato a capire perché ci fosse meno carburante del previsto in macchina".

"Quindi è successo qualcosa nel corso della gara, forse una perdita, non so, qualcosa del genere, il carburante semplicemente non c'era più. Le regole sono chiare come sono, e siamo stati squalificati, ma forse servirebbe una maggiore tolleranza in mancanza di un vantaggio”.

Con il senno di poi, saresti stato in grado di salvarti facendo quello che ha fatto la Williams ovvero fermandoti subito dopo il traguardo?
“Non so. Il carburante di cui hai bisogno per entrare nelle regole è molto, molto poco, e il vantaggio che puoi ottenere è praticamente nullo. Le squadre sono molto spietate e se c'è la possibilità di guadagnare un posto o un punto penalizzando un avversario, è quello che fanno, è la competizione”.

Hai restituito il trofeo a Lewis?
“Non so dove sia la coppa, non l'ho più vista da allora, sarà da qualche parte ma non ho idea dove. Lo champagne lo abbiamo bevuto, quindi quello non lo possiamo restituire, era già finito domenica sera!”.

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