Verstappen riuscirà a vincere la "maledizione" dei GP italiani?

L'olandese della Red Bull è dato come il grande favorito nel GP del Made in Italy e dell'Emilia Romagna, perché dispone della RB16B che è considerata la monoposto più competitiva del momento, ma Max deve fare i conti con una tradizione negativa che non lo ha mai portato a vincere, né a salire sul podio nelle gare tricolori. Riuscirà a rompere l'incantesimo domenica all'Enzo e Dino Ferrari.

Verstappen riuscirà a vincere la "maledizione" dei GP italiani?

Max Verstappen fa gli scongiuri. L’anno scorso in tre GP disputati in Italia (Monza, Mugello e Imola) ha sommato tre ritiri, zero punti. Ma anche le altre partecipazioni in Formula 1 nelle gare tricolore non gli hanno mai dato grandi risultati: mai una vittoria, mai un podio.

Ce n’è quanto basta per arrivare all’Enzo e Dino Ferrari e sfatare quella che potrebbe sembrare una sorta di “maledizione”. Nel 2020 l’olandese ha rimediato solo delle delusioni: nel GP d’Italia è stato costretto al ritiro dopo appena cinque giri per una perdita di potenza alla power unit Honda.

Le cose non sono andate meglio una settimana dopo al Mugello quando Max è rimasto coinvolto nell’incidente subito dopo il via a seguito di una pessima partenza causata di nuovo da un problema al motore giapponese.

E nessuno si è dimenticato lo stop nel GP dell’Emilia Romagna quando una foratura alla posteriore destra lo ha costretto a parcheggiare la sua Red Bull prima della variante Villeneuve, dopo aver superato Valtteri Bottas ed essersi messo in caccia del leader Lewis Hamilton che ancora doveva effettuare la seconda sosta per il cambio gomme.

La prestazione migliore di Max resta il quinto posto del 2018 conseguito con la Red Bull RB14-Tag Heuer (Renault). L’olandese, in realtà aveva chiuso la gara in terza posizione, ma è stato penalizzato di 5 secondi per aver “accompagnato” fuori pista Valtteri Bottas nelle ultime fasi della corsa e per questo era stato giustamente retrocesso dal collegio dei commissari sportivi.

La prima partecipazione è stata nel 2015 con la Toro Rosso STR10-Renault. Nell’anno del debutto in F1 a Monza Vestappen non brilla particolarmente, non effettua le qualifiche dopo aver cambiato il motore come tutti gli altri motorizzati francesi e in gara conclude 12esimo alle spalle del compagno di squadra, Carlos Sainz.

E poi si registrano anche il settimo posto del 2016 al primo anno in Red Bull, il decimo nel 2017 e l’ottavo nel 2019. Per onore di cronaca è giusto ricordare che la pista di Monza negli anni non si addiceva troppo alle Red Bull che accusavano un motore poco potente sui rettilinei dello Stradale dove andavano particolarmente in crisi visto che le vetture di Milton Keynes erano in grado di ben figurare sui tracciati da alto carico aerodinamico.

Riuscirà Max a esorcizzare il primo GP italiano? Vestappen arriva in Emilia Romagna nei panni del grande favorito dal momento che la RB16B è considerata la monoposto che meglio di qualunque altra ha saputo interpretare le nuove regole aerodinamiche. L’olandese non si deve guardare alle spalle, ma puntare lo sguardo solo sul futuro.

Ovviamente questa striscia di gare difficili per Max, fanno gongolare Lewis Hamilton che è già riuscito a sorprendere il talento della Red Bull in Bahrain con una Mercedes considerata da tutti inferiore alla F1 di Milton Keynes.

Aspettiamo il weekend per capire se Imola sarà la pista della riscossa italiana di Verstappen…

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