Vasseur esclusivo: "Ecco la mia verità: Zhou è la nuova sfida"

Il team principal Alfa Romeo spiega la scelta di Bottas e Zhou: "Abbiamo considerato tutti gli aspetti e abbiamo preso la decisione di puntare su Zhou. Nel corso delle tre stagioni che ha trascorso con noi Antonio è cresciuto, ma siamo alla vigilia di un nuovo ciclo per la F1". Il manager francese ammette di aver valutato anche Pourchaire e Piastri, ma non ha voluto perdere l'opportunità che il pilota cinese offre alla F1.

Vasseur esclusivo: "Ecco la mia verità: Zhou è la nuova sfida"

L’annuncio dell’accordo con Guanyu Zhou per la stagione 2021 ha chiarito lo scenario all’Alfa Romeo Racing nel breve e lungo periodo.

La squadra ha facilmente ottenuto ciò che voleva, ovvero un vincolo per una sola stagione, poi sarà nuovamente tempo di valutazioni basandosi su quello che sarà stato il rendimento di Zhou e la posizione nel nuovo pupillo del team principal Fred Vasseur, ovvero il diciottenne Theo Pourchaire.

Subito dopo l’annuncio che ha ufficializzato l’ingaggio di Zhou, Vasseur ha fatto il punto con Motorsport.com su quella che è stata un’estate calda sul fronte delle trattative con i piloti, conclusa con il cambio dell’intera line-up che ha terminato il rapporto con Antonio Giovinazzi dopo tre stagioni. Vasseur non è voluto entrare nel merito dei motivi che hanno portato a questo epilogo, preferendo puntare sulle ragioni che hanno portato alla scelta del tandem Bottas-Zhou.

Guanyu Zhou, Alfa Romeo Racing

Guanyu Zhou, Alfa Romeo Racing

Photo by: Alfa Romeo

Per Alfa Romeo Racing è stata un’estate complessa sul fronte mercato piloti. Come si è sviluppato il vostro lavoro?
“Il primo passaggio è stato attendere le intenzioni di Kimi, il quale alla fine di luglio ci ha comunicato la sua decisione di fermarsi al termine del campionato in corso. Avendo due contratti in scadenza ad inizio stagione avevamo già iniziato a sondare la disponibilità di Valtteri, e, quando abbiamo saputo delle intenzioni di Kimi, abbiamo accelerato per arrivare il prima possibile alla firma del contratto. E a quel punto sono iniziate le valutazioni per la seconda monoposto”.

Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo Racing C41

Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Jerry Andre / Motorsport Images

Per quali motivi avete concluso il rapporto con Giovinazzi?
“Abbiamo considerato tutti gli aspetti legati alla situazione, e abbiamo preso la decisione di puntare su Zhou. Antonio con noi ha disputato tre stagioni, alternando alti e bassi, come tutti. Non mi sono mai lamentato dei miei piloti e non lo farò ora, è sempre stato il mio approccio e la mia filosofia, e quando ci sono stati degli aspetti da chiarire con un mio pilota l’ho sempre fatto privatamente e non attraverso i media".

"Nel corso delle tre stagioni che ha trascorso con noi Antonio è cresciuto, ma siamo alla vigilia di un nuovo ciclo per la Formula 1, una nuova sfida lanciata dai nuovi regolamenti tecnici, e considerando la nostra prospettiva se c’è da fare un cambiamento è questo il momento giusto”.

L’arrivo di Zhou è stato però accompagnato anche da giudizi non proprio positivi...
“Si sentono tante opinioni. Personalmente credo che un pilota capace di imporsi in Formula 2 su piste come Bahrain o Silverstone sia in grado di fare un buon lavoro: complessivamente Guanyu sta disputando una buona stagione e questo indipendentemente da quello che sarà il risultato finale del campionato, ovvero se sarà o meno campione 2021".

"La Formula 2 sta disputando una stagione molto combattuta, e Zhou è stato costantemente nelle prime posizioni conquistando vittorie, pole position e completando delle belle gare. Ha avuto anche l’opportunità di salire su una Formula 1 durante la stagione, e questo lo ha aiutato ad accrescere il suo pacchetto d’esperienza in vista del passaggio definitivo il prossimo anno”.

Zhou al momento sta correndo con i colori della filiera Alpine. Terminerà il suo contratto con il team francese in vista dell’approdo in Alfa Romeo Racing?
“Si, e dobbiamo ringraziare l’Alpine che lo libererà da ogni vincolo contrattuale al termine del weekend di Abu Dhabi. Dal giorno dopo potremo iniziare a lavorare insieme”.

Quanto ha influito nella vostra scelta la possibilità di avere un testimonial che può aprirvi le porte del mercato cinese?
“È ovviamente una grande opportunità sia per il marketing della nostra squadra che per i nostri sponsor. Più in generale credo che sia un’importante occasione per tutta la Formula 1, incluse le altre squadre, ma per quanto ci riguarda lavoreremo ovviamente nella realtà del nostro team”.

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La scelta di avere un esordiente come Zhou, è legata anche alla presenza nel team di un pilota esperto come Bottas?
“Indubbiamente. Come ho detto siamo alla vigilia di un cambiamento tecnico di grande portata, non ci sono molti test a disposizione ed iniziando a girare con una monoposto completamente nuova ci sono da mettere in conto dei problemi di affidabilità che potrebbero ridurre il tempo a disposizione in pista".

"Per gli esordienti non sarà semplice, ed il requisito minimo per aiutate Guanyu credo sia quello poter contare sulla presenza di un compagno di squadra con esperienza, che possa farsi carico della fase iniziale del lavoro col team garantendo anche un riferimento a chi come lui sta muovendo i primi passi. Valtteri è perfetto per questo ruolo, sia valutando l’aiuto che potrà garantire a Zhou che per le indicazioni che potrà fornire alla squadra, proviene da un contesto di valore assoluto e sarà in grado di dirci con precisione dove saremo in termini di potenziale”.

Théo Pourchaire, Alfa Romeo

Théo Pourchaire, Alfa Romeo

Photo by: Alfa Romeo

Ad un certo punto della stagione è sembrato che per la seconda monoposto ci fosse anche la candidatura di Theo Pourchaire, pilota della vostra Academy.
“Theo ha disputato due stagioni molto positive nel 2020 e 2021, lo scorso anno non ero convinto della scelta di farlo passare subito in Formula 3 ma è riuscito a fare un ottimo lavoro (secondo in campionato), così quest’anno ha dovuto affrontare una sfida molto impegnativa come il passaggio in Formula 2".

"Anche qui sta svolgendo un gran lavoro, ma dobbiamo sempre tenere in mente che parliamo di un ragazzo che venti mesi fa era in Formula 4, e se avessimo deciso di promuoverlo in Formula 1 il prossimo anno ci saremmo presi molti rischi".

"Quando un giovane esordiente arriva in Formula 1 di fatto ha una sola chance per impressionare nel modo giusto, e se ad inizio stagione ha bisogno di un po' di tempo in più per esprimersi al meglio rischia di essere giudicato come uno dei tanti. Se Theo continuerà a far bene arriverà il suo momento, e avrà l’opportunità per prepararsi nel miglior modo possibile in vista di quel momento”.

Erano fondate anche le voci di una candidatura di Oscar Piastri?
“Il mio lavoro è valutare tutte le possibilità che offre il mercato, conosco bene Mark (Webber, manager di Piastri) e, ovviamente, ci siamo parlati. Ma in questo caso Alpine ha un progetto in corso con Oscar, non sono ancora certi se il prossimo anno sarà in Formula 2 (se vincerà il campionato, di cui è leader, non potrà più correre nella serie) ma in generale non abbiamo voluto prendere con noi un pilota con la prospettiva che tra dodici mesi avremmo potuto perdere”.

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