Tsunoda: "Seguendo Alonso ho imparato alcune cose"

Il giapponese al debutto in F1 con l'AlphaTauri ha conquistato i suoi primi due punti iridati. Yuki si è reso protagonista di bei sorpassi a Sakhir e cu ha tenuto a sottolineare come abbia curato quello su Alonso: "Mio padre era un tifoso dello spagnolo e avevo 7 o 8 anni quando lo vidi a Suzuka. In gara quando l'ho superato è stato emozionante, ma prima l'ho studiato e ho potuto osservare il suo stile che ho subito provato a copiare".

Tsunoda: "Seguendo Alonso ho imparato alcune cose"

Dopo Lewis Hamilton e Max Verstappen all’indomani del Gran Premio del Bahrain il pilota che ha attirato maggiore interesse è stato l’esordiente Yuki Tsunoda, e non solo in pista. Il menù offerto dal ventenne giapponese dell’Alpha Tauri è stato notevole: zero pressione, buon giro veloce, gara veloce e ben gestita, e i due punti finali che sono poi il bilancio complessivo della squadra di Faenza al termine della trasferta di Sakhir.

Al momento Tsunoda è in un mondo incantato, dove lotta in pista a stretto contatto con piloti che fino a pochi mesi fa erano i suoi eroi, e lo fa con rispetto ma senza grandi timori reverenziali. Nel Gran Premio di ieri al giro 26 ha infilato Fernando Alonso con una staccata impeccabile all’ingresso di curva ‘1’, e dopo la gara ha commentato la manovra facendo la differenza anche davanti ai microfoni.

“L’ultima volta che avevo visto Fernando era stata 12 o 13 anni fa, quando avevo 7 o 8 anni! Mio padre mi aveva portato a Suzuka ad assistere al Gran Premio, lui è un grande fan di Fernando, ama il suo stile di guida e questo mi ha portato a seguire la sua carriera".

"In gara… beh, quando l’ho superato è stato un po' emozionante, ero vicino alla sua monoposto ma non vicinissimo, ma sapevo che era Fernando e mi potevo fidare, così ho ritardato la frenata. È stato un momento anche… emotivo, un po' mi dispiaceva, così ho staccato all’interno tenendo e istintivamente ho tenuto il massimo spazio possibile tra la mia e la sua vettura. Ovviamente non eravamo a parità di macchina, e alla fine sono stato felice di averlo passato”.

“Nei giri che ho percorso alle sue spalle ho osservato il suo stile di guida – ha proseguito Tsunoda – ho visto come impostava ogni curva in ingresso e uscita, e dopo averlo superato ho provato a copiare alcune cose che gli avevo visto fare poco prima e… mi sono trovato meglio. Anche se guidiamo monoposto differenti credo che si presenteranno altre occasioni in cui potrò osservarlo da vicino, fermo restando che da parte mia spero di partire il più avanti possibile”.

Tsunoda ha poi analizzato il suo weekend, sottolineando anche gli aspetti su cui dovrà lavorare: “Sono ovviamente contento ed orgoglioso di aver concluso il weekend in zona punti, era davvero tanto tempo che un pilota giapponese non terminava un Gran Premio nella top-10. Ma sono contrariato con me stesso per la gestione del primo giro, sono stato eccessivamente cauto per assicurarmi di non danneggiare la monoposto, e questo approccio mi è costato diverse posizioni".

"Poi per risalire ho dovuto usare molto le gomme, quindi la mia non è stata una prestazione al cento per cento, ma devo dire che sono felice del risultato finale considerando anche il non essere riuscito ad entrare in Q3 con le gomme medie”.

condividi
commenti
Minardi: “Vettel non pervenuto, deve guardarsi allo specchio!”
Articolo precedente

Minardi: “Vettel non pervenuto, deve guardarsi allo specchio!”

Articolo successivo

Ecco come Perez ha salvato il suo debutto in Red Bull in Bahrain

Ecco come Perez ha salvato il suo debutto in Red Bull in Bahrain
Carica i commenti