F1 | Todt: "Ferrari: si cambi qualcosa se gli errori si ripetono"

Il manager francese, capo della Scuderia dal 1993 al 2007 ed ex presidente della FIA, ha partecipato come ospite della Gazzetta dello Sport a Trento al Festival dello Sport. Jean ha avuto parole lusinghiere nei confronti del lavoro svolto dalla Ferrari, anche se ha consigliato Binotto di fare qualche cambiamento se si ripetono gli stessi errori. Il transalpino sostieme che la squadra di Maranello non è lontana dalla metà e potrà riprovarci l'anno prossimo.

F1 | Todt: "Ferrari: si cambi qualcosa se gli errori si ripetono"

Trento è diventata la capitale dello sport per tre giorni: la Gazzetta dello Sport ha fatto centro con il Festival dello Sport che ha attirato nel capoluogo trentino il Gotha del mondo sportivo con incontri che hanno avvicinato i grandi protagonisti al pubblico senza barriere.

Per il Motorsport ieri c’era Mattia Binotto in rappresentanza della Ferrari, il team principal del Cavallino era accompagnato da Antonio Giovinazzi, mentre oggi è stata la volta di Jean Todt, ex presidente della Federazione Internazionale ed e predecessore di Binotto a Maranello in quella che è diventata per tutti la fulgida era Schumacher foriera di titoli piloti e Costruttori a raffica.

Charles Leclerc, Ferrari F1-75

Charles Leclerc, Ferrari F1-75

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Il manager francese, padre del manager di Charles Leclerc, oggi adalle 13,30 nella Sala Depero ha avuto parole accorate per la Scuderia ritenendo che a Maranello sia stato fatto un grosso salto di qualità, ma che non è bastato per puntare al titolo iridato. Segno che c’è bisogno ancora di cambiare qualcosa nella struttura della squadra…

“In questa stagione è stata realizzata una grande monoposto, ciò vuol dire che la squadra funziona. Manca ancora qualcosa – ha esordito Todt - perché per vincere serve raggiungere il top sotto tutti i punti di vista”.

“Quando non si è al top è importante capire da dove arriva l’errore. Se si fanno spesso gli stessi sbagli, allora vuole dire che c’è qualcosa da cambiare. La Ferrari ad un certo punto dell’anno ha avuto la macchina migliore, ma ha perso troppe occasioni a causa di guai diversi come strategia, affidabilità o safety car. Si è trattato di episodi che insieme hanno avuto un prezzo: la Ferrari deve migliorare, senza dare nulla per scontato”.

“Non voglio dare consigli a Binotto, perché è facile parlare senza conoscere la situazione del Cavallino. La Ferrari sta facendo bene, la gente forse non si rende conto dell’altissimo livello di competitività che ha raggiunto la F1 oggi. Certo, vorremmo che la Ferrari vinca nuovamente visto che è dal 2007 che manca un titolo piloti. L’attesa dei fan è tanta, ma manca poco all’obiettivo: magari ci sarà qualche possibilità in più l’anno prossimo”.

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